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Stazione unica appaltante quota d’ingresso per i comuni

Tra i vari ordini del giorno, il consiglio metropolitano di ieri ha approvato lo schema di convenzione per il funzionamento della stazione unica appaltante della città metropolitana di Venezia. La...

Tra i vari ordini del giorno, il consiglio metropolitano di ieri ha approvato lo schema di convenzione per il funzionamento della stazione unica appaltante della città metropolitana di Venezia. La novità introdotta consiste nella previsione di una quota di ingresso, a scaglioni progressivi, per le amministrazioni che intendono partecipare ai bandi di gara. Si tratta dello 0,30% dell’ammontare per i bandi che ammontano fino a 500 mila euro; dello 0,07% fino ai 2 milioni di euro; dello 0,005% per quelli superiori ai 2 milioni. «Una misura», ha spiegato Brugnaro, «utile a dissuadere quelle amministrazioni che inoltrano la domanda senza poi partecipare alla gara». Tale previsione va, poi, vista nell’ottica di omogeneizzazione della normativa dei bandi di gara nel territorio della Città Metropolitana (19 gli appalti da inizio 2018, su una media di 80 l’anno).

A tal proposito, si è parlato anche dell’eventuale creazione di un osservatorio sugli appalti.

Vista la consistente mole di lavoro, il sindaco Brugnaro ha dato ieri notizia di una nuova assunzione.

La richiesta è arrivata direttamente dagli uffici tecnici: «Stiamo cercando una nuova persona, giovane ma con esperienza pregressa, da inserire». (e.p.)



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