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Ruba nelle capanne, condannata

Colpi all’Excelsior e al Sorriso: la ladra prendeva i portafogli e cercava di prelevare

LIDO. Approfittava del fatto che i bagnanti fossero a prendere la tintarella o a nuotare ed entrava in azione nelle capanne. Dallo stabilimento balneare Sorriso a quello dell’Excelsior, Paola Paganin, chioggiotta di 61 anni con precedenti, colpiva in piena stagione estiva. Ieri, davanti al giudice per l’udienza preliminare Alberto Scaramuzza, ha patteggiato un anno e 11 mesi di reclusione per furto e violazione della norma sull’antiriciclaggio. Il suo avvocato, Annamaria Marin, ha trovato l’accordo sulla pena con il pubblico ministero Giorgio Gava. Due gli episodi che la Procura contestava alla donna, entrambi avvenuti nell’estate 2016. Nel primo caso, il 10 luglio, Paganin si era introdotta in una capanna allo stabilimento balneare Sorriso, che era stata presa in affitto, e aveva preso i portafogli di due donne, all’interno dei quali c’erano soldi - meno di 100 euro in tutto - e una carta prepagata. Proprio con questa carta, poco dopo la chioggiotta aveva cercato di effettuare un prelievo bancomat alla Cassa di risparmio di Venezia in piazzale Santa Maria Elisabetta.

Stesso copione per il furto messo a segno da Paola Paganin poco più di un mese dopo, il 18 agosto. La donna era riuscita a entrare in una capanna dell’Excelsior e aveva preso il portafogli e il portadocumenti dell’uomo che aveva in affitto il camerino: dentro c’erano 170 euro, documenti vari, una carta di credito e una tessera bancomat. Una volta messo a segno il furto, la chioggiotta aveva cercato di aumentare il bottino andando ancora una volta allo sportello della Cassa di risparmio di Venezia per fare un prelievo. Ma il tentativo era fallito anche in questa seconda occasione.

I derubati avevano presentato denuncia di furto alle forze dell’ordine ed erano scattate le indagini che avevano portato a identificare la donna anche attraverso le immagini della videosorveglianza dell’istituto di credito di piazzale Santa Maria Elisabetta. Le telecamere avevano infatti immortalato il doppio tentativo della donna di effettuare il prelievo con le due carte che poco prima aveva sottratto dai portafogli dei bagnanti. Il pubblico ministero

aveva autorizzato una perquisizione a carico della donna, durante la quale era stata trovata la borsa che era stata ripresa dalle telecamere allo sportello bancomat. Di qui la denuncia e ieri la chiusura della vicenda giudiziaria con un patteggiamento.

Rubina Bon

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