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L’Usl 3 paga 33 mila euro ed evita il pignoramento

Avvocato e ufficiale giudiziario ieri all’Angelo per pretendere il risarcimento a favore della famiglia di Andrea Tassetto, 32enne morto sei anni fa a Dolo 

Sotto minaccia di pignoramento e con l’ufficiale giudiziario pronto a eseguirlo al Cup dell’ospedale dell’Angelo, ieri l’Usl 3 ha versato i 33 mila euro dovuti alla famiglia di Andrea Tassetto, il 32enne di Dolo morto per la mancata diagnosi di infarto intestinale il 26 giugno di sei anni fa. L’uomo era stato ricoverato a Dolo ma - stando al racconto del legale dei familiari, l’avvocato Enrico Cornelio - in tre giorni non venne individuato il problema, tanto che poi sopraggiunse il decesso.

Il 31 luglio scorso il Tribunale Civile di Venezia ha emesso la sentenza definitiva in merito, condannando l’ex Usl 13, ora convogliata nella Usl 3 Serenissima, al risarcimento di 33 mila euro quale danno iure heredit, cioè per i tre giorni di ricovero della vittima, che vanno accreditati alla sua famiglia. A quelli vanno aggiunte le spese dell’ufficiale giudiziario intervenuto ieri mattina all’Angelo, per la somma poi versata ieri in tempo reale dalla Usl 3 per sanare il debito, visto che l’assicurazione coinvolta, la romena City Insurance, di fatto non aveva ancora erogato un centesimo alla famiglia di Tassetto, nonostante fossero trascorsi oltre sei mesi dalla sentenza definitiva di condanna in sede civile.

L’avvocato Cornelio e l’ufficiale giudiziario Marcello Caputo, ieri a mezzogiorno e mezzo sono entrati al Cup dell’Angelo chiedendo di parlare con i responsabili, e dopo circa un’ora di colloquio è stato subito emesso il bonifico in favore della famiglia della vittima. «Siamo soddisfatti dell’esito della vicenda», ha detto l’avvocato Cornelio. «Vedremo come andrà a finire quando si discuteranno di cifre maggiori per il risarcimento iure proprio chiesto dalla famiglia, che dovrebbe aggirarsi sul mezzo milione di euro. La prima udienza è fissata per il 12 settembre».

Dall’Usl 3 si sottolinea che «l’azienda sanitaria ha provveduto direttamente al pagamento, che ai suoi uffici legali risultava peraltro già eseguito dalla compagnia assicurativa, a cui competeva il versamento della cifra stabilita in sede giudiziaria. Era noto all’Usl 3 che già il 12 gennaio scorso il liquidatore, confermando l’intenzione della compagnia assicurativa di dare seguito al bonifico, aveva scritto all’avvocato di controparte con la richiesta degli estremi e delle coordinate bancarie. L’Usl 3 verificherà in capo a chi siano da imputare i ritardi che l’hanno condotta a intervenire per

via urgente, nonostante fin dall’inizio del procedimento avesse espresso alla controparte, tramite il proprio avvocato patrocinatore, la disponibilità a pagare direttamente ai beneficiari in caso di ritardo o inadempienza della compagnia assicurativa».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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