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Gpl, verifiche su sicurezza e uso banchina

Chioggia. Commissione dei vigili del fuoco sui rischi dell’impianto e controlli sui fondi Ue utilizzati

CHIOGGIA. Una commissione per verificare i rilievi posti dal Comune sulla classificazione dell’impianto gpl e punti interrogativi sull’utilizzo della banchina A, vicina al deposito, finanziata con fondi pubblici.

Due nuovi elementi nella battaglia contro l’impianto che il comitato No Gpl ha scoperto dopo un accesso agli atti al Comitato tecnico regionale (Ctr) dei vigili del fuoco. «Dall’esame delle carte», spiega Roberto Rossi, presidente dei No Gpl, «sono emersi elementi nuovi, importanti, che potrebbero risultare determinanti nel proseguo della lotta contro il deposito. Su richiesta del comune di Chioggia è stato posto agli atti un documento prodotto da un tecnico che supporta il comitato, nel quale viene messa in discussione la classificazione dell’impianto, sotto il profilo della sicurezza. A seguito di questa segnalazione il Ctr ha istituito una commissione per verificare se la segnalazione ha i presupposti di fondatezza».

Un secondo aspetto è stato invece sollevato dalla Regione e riguarda la banchina A. I fondi per l’adeguamento della banchina sono stati in parte stanziati (quasi 3 milioni di euro sui 4.700.000 euro totali) dalla Regione con i fondi Por-Cro 2007-2013 nell’ambito del progetto di potenziamento dell’area intermodale del porto di Chioggia. L’utilizzo di fondi pubblici, in questo caso europei, è vincolata a un uso pubblico della banchina su cui il comitato solleva delle perplessità. «Capitaneria di porto e vigili del fuoco», spiega Rossi, «hanno più volte ribadito che le distanze da rispettare per un impianto che la legge definisce a rischio rilevante impediranno di fatto che l’utilizzo della banchina A sia pubblico e non esclusivo. Rilievi su cui noi concordiamo, quella banchina sarà utilizzata solo e unicamente per l’attracco delle navi gasiere, a favore di una sola impresa. Ancora una volta registriamo che il percorso autorizzativo si è arricchito di ulteriori falle procedurali e la sensazione diffusa è che la ditta stia procedendo a ritmi accelerati per mettere le istituzioni di fronte al fatto compiuto». Le iniziative di sensibilizzazione del comitato continuano. Venerdì, alle 20.45 in auditorium, si terrà

un convegno sulla sicurezza con due esperti nazionali di tematiche ambientali: Maria Rosa Vittadini, ex docente dello Iuav e ex presidente della Commissione Via (valutazione impatto ambientale) nazionale e Marco Grondacci, docente e ricercatore in Diritto ambientale. (e.b.a.)

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