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Cade in via Bafile e chiede i danni

La donna è inciampata e si è fratturata un omero per il dissesto del marciapiede

JESOLO. Cade lungo il marciapiede di via Bafile, anziana fa causa al Comune per 35 mila euro, ma l’assicurazione non paga. Mattonelle sconnesse, radici che sollevano l’asfalto e i marciapiedi. Tante sono state le rovinose cadute la scorsa estate visti i 15 chilometri di litorale e la lunga passeggiata del lido con l’infinita pedonalizzazione in vigore dal 1982. La risposta data dall’assicurazione del Comune di Jesolo a una cittadina, caduta a causa di un dissesto del marciapiede, è stata però negativa. L’episodio risale all’estate scorsa, quando la signora, una settantanovenne residente nella zona, mentre si trovava in passeggiata lungo il marciapiede di via Aquileia ha perso l’equilibrio a causa di alcune mattonelle sconnesse. È finita rovinosamente a terra riportando delle serie lesioni.

Alla scena hanno anche assistito alcuni passanti, che subito hanno chiamato il 118 per soccorrerla. Giunta al pronto soccorso di Jesolo, alla signora è stata immediatamente diagnosticata una frattura dell’omero sinistro, che richiedeva un intervento di osteosintesi con chiodo endomidollare. A causa del trauma riportato, l’anziana è ancora sottoposta a costanti cure riabilitative.

Ora si è rivolta all’avvocato Luca Pavanetto per fare causa e chieder il risarcimento. «Alla nostra legittima richiesta di risarcimento danni, l’assicurazione del Comune di Jesolo ha dato riscontro negativo», spiega l’avvocato Pavanetto, «la compagnia assicurativa in particolare nega il risarcimento del danno sostenendo che le sconnessioni del

marciapiede risulterebbero indicate da adeguata segnaletica. Una motivazione del tutto pretestuosa. Proprio per questo ho già ricevuto mandato dalla mia cliente per avviare l’azione giudiziale e richiedere un risarcimento danni, non inferiore a 35 mila euro». (g.ca.)



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