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Tessarollo: «Chiesa vicina ai profughi»

CHIOGGIA. «La Chiesa di Chioggia non è mai rimasta insensibile al problema dei migranti». Lo scrive il vescovo monsignor Adriano Tessarollo, nel numero della Nuova Scintilla in uscita oggi, per far...

CHIOGGIA. «La Chiesa di Chioggia non è mai rimasta insensibile al problema dei migranti».

Lo scrive il vescovo monsignor Adriano Tessarollo, nel numero della Nuova Scintilla in uscita oggi, per far chiarezza nelle polemiche sorte nei giorni scorsi. «Sul problema generale dell’accoglienza di rifugiati», scrive Tessarollo, «né personalmente né la Chiesa di Chioggia siamo stati insensibili, secondo le nostre forze. Ritengo che sia sì importante fare, ma fare bene, secondo le proprie forze, senza la pretesa di fare tutto. A qualcuno viene più facile pretendere che siano gli altri a fare quello che essi non fanno. Dialogo sempre, con disponibilità di metterci in gioco, di ascoltare con rispetto, ma anche trovando dall’altra parte altrettanto ascolto e rispetto e non superficiali giudizi e severe e immotivate condanne».

Il vescovo torna anche sull’impossibilità di utilizzare la casa diocesana

del Divino amore di Sant’Anna per l’accoglienza. Un’ipotesi valutata e già scartata dal prefetto un anno fa. La stessa Diocesi, che pensava di procedere in proprio a una ristrutturazione, ha abbondato l’idea, troppo dispendiosa, e sta valutando altre opportunità. (e.b.a.)

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