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«Sfida alle auto sulle strisce pedonali»

Allarme per un nuova pericolosa moda che spopola sul web tra i sedicenni. Lo psicoterapeuta: incoraggiamoli a uno sport

MARGHERA. Hanno quindici o sedici anni al massimo, aspettano a lato delle strisce pedonali (soprattutto in prossimità di scuole o palestre) e quando passa una automobile si buttano in mezzo alla strada aspettando che l’auto freni prima di tirarsi indietro. È questa la nuova assurda mania che sta purtroppo contagiando anche i ragazzi che ricorrono ora a una mania che, diffusa via internet negli ultimi mesi, sta contagiando anche il veneziano.

L’allarme è partito da alcuni gruppi di genitori che, a loro volta via internet, nelle ultime settimana hanno in gran numero segnalato il problema sulle pagine Facebook dedicate a Spinea, Mirano, Mestre e Marghera. «Volevo invitarvi a prestare la massima attenzione alla guida presso gli attraversamenti pedonali», il commento di Chiara, una delle prime a scrivere, «Negli orari di uscita degli studenti dagli Istituti scolastici, perché ho notato che la nuova moda è attraversare sulle strisce per poi bloccarsi di colpo in mezzo alla strada per far frenare di botto il guidatore alla ripresa di marcia. Sono basita. La sicurezza di tutti prima di ogni cosa, ma se questo è un gioco, questo comportamento lo trovo pericolosissimo ed inquietante». A Chiara seguono molti altri commenti preoccupati che arrivano da varie aree della provincia, specie tra Mirano e Mestre, tutti che denunciano comportamento simili compiuti da ragazzi, spesso in gruppi di tre o quattro, uno ad «agire e gli altri a incitare a bordo strada». «Il comportamento di questi ragazzi«, spiega Andrea Vianello, psicoterapeuta di Mestre esperto in cyber bullismo e problematiche adolescenziali, «Si deve quasi sempre a una forma di incoscienza adolescenziale mista a passaggi iniziatici male interpretati. Il solco è lo stesso tracciato in passato dai casi di sassi lanciati dal cavalcavia, di ragazzi sdraiati sui binari o di tuffi nelle piscine dai piani alti degli alberghi. La tensione che si provoca all’interno dei gruppi di appena adolescenti è tale da portare a queste forme estreme di incoscienza mascherata da coraggio che non porta a nulla di positivo».

Per questo, a Mestre da alcuni mesi è in corso un tentativo di deviare verso altre forme di attività la voglia di farsi notare dei più giovani. «Abbiamo sviluppato», spiega ancora Vianello. «Un progetto che tramite attività fisica e sport vuole trasformate in sano agonismo questa voglia sbagliata di emergere. Per i ragazzi, penso che non ci sia nulla di meglio che cercare di primeggiare tramite le loro effettive capacità e non con gesti inconsulti». La nuova mania sembra essere partita da Padova, per poi

diffonersi veocemente in direzione Venezia, ma le follie non sembrano finire qua: su Facebook si diffondono video di ragazzi tra i 12 e 15 anni che si divertono a sdraiarsi di notte sulle strisce pedonali aspettando l’ultimo istante per alzarsi prima del passaggio di una macchina.

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