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Reyer soffre e vince, il veneziano Vitucci non fa lo sgambetto 

L’Happy Casa ha sognato di rovinare il pranzo ai campioni d’Italia, che vincono la sesta delle ultime sette gare giocate in campionato

MESTRE. Vittoria sofferta, in volata, per la Reyer, anche se l’Happy Casa ha sognato di rovinare il pranzo ai campioni d’Italia, che vincono la sesta delle ultime sette gare giocate in campionato.

Vitucci sogna a lungo il blitz a casa sua, Moore non è ispirato (1/10 al tiro), sia per le condizioni non ottimali dopo l’infortunio in settimana, sia per la difesa asfissiante di Haynes e De Nicolao.

De Raffaele fa esordire Austin Daye (8’), ma l’ex Galatasaray e Hapoel Gerusalemme non può ovviamente essere ancora inserito nel sistema di gioco, Johnson vince il ballottaggio con Jenkins, trova buoni spunti e un feeling particolare con Biligha. Peric conferma di attraversare un buon periodo (21 punti, 8 rimbalzi), anche se alla fine la Reyer vince con il croato in panchina per 5 falli, mezzogiorno ispirato per De Nicolao (6 assist), mentre Haynes e Watt fanno i conti con i postumi della trasferta di Bayreuth. Avvio complicato in attacco per la Reyer (1/7), che tiene in difesa (2-4), riducendo al minimo i danni. Sale in cattedra Peric, poi si scatena Bramos dall’arco (18-8) e i tricolori danno la sensazione di potersi involare.

L’Happy Casa, forgiata da Vitucci, ha carattere e qualità: le triple di Tepic e Mesicek ricuciono il primo strappo granata (18-14). Haynes prima e De Nicolao dopo riescono a limitare l’estro di Nic Moore (0/4 a metà partita), ma è ancora Mesicek a far riaffiorare Brindisi (18-14), finale ancora nel segno di Peric (9 punti), Venezia sul +5 (21-16). Dopo il primo stop, arriva anche il momento di Austin Daye, che fa il suo esordio con la maglia della Reyer, rimane sul parquet 3’32”, ma con due allenamenti nelle gambe, la conoscenza con i compagni è ridotta. Paul Biligha fa valere il suo atletismo in apertura di secondo parziale (27-18), la Reyer si fa male dalla lunetta (4/9 all’intervallo lungo), Lalanne (15 rimbalzi) comincia a farsi spazio sotto il canestro granata (31-27) e la squadra di De Raffaele fatica a ritrovare il ritmo in attacco, giocando molto sotto canestro (13/29), solo Peric (12 punti) e Bramos (8) incidono. Brindisi mette la testa avanti (36-37) all’inizio del terzo quarto, Peric è l’anima del miniallungo (45-41), ma l’Happy Casa c’è (45-45).

Venezia accusa le tossine di Champions, Bramos si danna l’anima, come al solito, ma paga la visibile stanchezza al tiro (3/10 dall’arco). La Reyer vive sulle fiammate individuali, Johnson ritrova feeling anche con il canestro (59-54), mentre Moore trova i primi punti dalla lunetta dopo 28’. Cerella e Peric spingono la Reyer (64-56) all’inizio dell’ultimo quarto, l’asse Johnson-Biligha produce assist e punti (68-60), Bramos riporta Venezia a +10 (70-60) a 5’30” dalla fine. I tricolori sembrano imboccare la strada giusta, l’Happy Casa ha un sussulto d’orgoglio con Moore e Smith (70-68). Gara apertissima a 3’02” dalla sirena finale. L’invenzione di Watt fa respirare (72-68), Bramos è spettacolare in difesa, Johnson allunga la serie di errori granata dalla lunetta (10/20 alla fine), ma la difesa tiene lontana Brindisi.

L’ultimo minuto inizia sul +4 (73-69), dopo gli errori di Johnson, Moore e De Nicolao, segna Mesicek su una palla vagante (73-71). Brindisi è costretta al fallo, Bramos non sbaglia (75-71), al contrario di Moore, che fallisce il tiro del 2, con Watt che arpiona il rimbalzo decisivo. 

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