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Si inietta l’eroina e va in overdose, 40enne salvato in extremis

Un’altra persona salvata in extremis dopo che si era iniettata una dose di eroina. È successo ieri pomeriggio sempre in via Giustizia, luogo diventato tristemente famoso per il numero elevato di...

Un’altra persona salvata in extremis dopo che si era iniettata una dose di eroina. È successo ieri pomeriggio sempre in via Giustizia, luogo diventato tristemente famoso per il numero elevato di overdose registrate negli ultimi mesi, tra cui diverse mortali.

Ieri a collassare dopo la dose è stato un 40enne del Sandonatese. L’uomo si era appartato con un amico in edificio abbandonato per “bucarsi”. Poco dopo il “buco” si è sentito male e ha perso i sensi. L’amico ha immediatamente chiamato il 118 e sul posto oltre ai sanitari del Suem è intervenuta anche una pattuglia delle Volanti. All’uomo è stato subito somministrato il Narcan e quindi i sanitari lo hanno trasportato al pronto soccorso dell’Ospedale dell’Angelo. Qui è rimasto alcune ore fino a quando non si è ripreso. A quel punto se ne è andato.

Parecchi tossicodipendenti arrivano da fuori Mestre per acquistare l’eroina che vendono i nigeriani. Si tratta della cosiddetta eroina gialla che ha un principio attivo molto elevato. Droga che molti di coloro che ne fanno uso non sanno gestire e quindi avvengono le overdose.

Tra settembre e l’inizio di dicembre scorsi, sono morte ben 15 persone per colpa di questa eroina. Dodici a Mestre e le altre tre a Spinea e Marghera. Non si contano gli interventi dei sanitari del Suem grazie ai quali sono riusciti a salvare la persona in overdose. (c.m.)

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