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Nuova scuola elementare c’è il progetto, non i soldi

Marcon. Il sindaco Romanello punta alla struttura che avrà 20 classi e la mensa Sorgerà su un terreno comunale con accesso da viale Trieste e costerà 8 milioni

MARCON. C’è un progetto per realizzare la nuova elementare di Marcon. Si tratta di un’idea preliminare, come ha riferito il sindaco Matteo Romanello, redatta dallo studio A.I., Progetti di Architettura e Ingegneria S.C. di Mestre, e ora inizierà la fase più delicata: come procedere e trovare i soldi. Anche perché si parla di 8 milioni di euro, una cifra bella corposa che il Comune non ha.

«Non abbiamo forze economiche a sufficienza» spiega Romanello «e senza l’aiuto delle istituzioni non saremo in grado di realizzarla, nonostante i nostri bilanci siano solidi. Dall’inizio del nostro mandato, ci siamo concentrati su quest’opera, in modo da poter accedere a futuri bandi regionali. Peccato non avere in mano un progetto più approfondito, vedi quello esecutivo, che ci avrebbe valorizzati all’interno delle graduatorie». Intanto il posto, perché il governo locale ha pensato alla struttura non lontano dalla tangenziale, in superfici già di proprietà del Comune, con l’accesso da viale Trento e Trieste ma pure da quello pedonale da via Santa Chiara. I progettisti hanno studiato un edificio disposto su due piani per ospitare venti classi (quattro cicli didattici), con aule per le attività speciali, spazi per docenti, refettorio e una palestra sia a uso interno che esterno, ma anche parcheggi e zone verdi.

Questo permetterebbe di risolvere due problemi un sol colpo: il primo della scuola in senso stretto, perché da tempo si parla di dotare il capoluogo di una struttura moderna ed efficiente, il secondo, dotare il comune di uno spazio fruibile anche per le associazioni sportive del territorio. «Stiamo lavorando», spiega il vice sindaco Luigi Bona la delega all’Istruzione, «per dare delle risposte alle famiglie: una nuova scuola manca da troppi anni». Certo, non si farà dall’oggi al domani e ora si dovrà decidere come procedere; allo stato attuale, gli scenari sono questi: costruire tutto in un’unica fase oppure spezzare in due il cantiere. Se dovesse passare quest’ultima ipotesi, in un primo momento si realizzerebbe la parte dell’edificio riservata alla didattica, con dieci classi per i ragazzi, ossia per due cicli didattici, poi la mensa, gli spazi per gli insegnanti e il blocco palestra con i servizi annessi. Il passo successivo, comprenderebbe

le restanti dieci classi, più i laboratori e gli spazi distributivi. Ovviamente scegliere una o l’altra opzione farebbe cambiare il quadro economico e qui in municipio dovranno farsi un po’ di conti. Intanto qualcosa ha cominciato a muoversi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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