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Colonnine elettriche obbligatorie negli edifici nuovi

DOLO . L’ex consigliere comunale di Dolo Vincenzo D’Agostino prende carta e penna e scrive ai sindaci di Dolo Mira, Fiesso, Stra, Fossò, Vigonovo, Pianiga Camponogara, Campagna Lupia e Campolongo...

DOLO . L’ex consigliere comunale di Dolo Vincenzo D’Agostino prende carta e penna e scrive ai sindaci di Dolo Mira, Fiesso, Stra, Fossò, Vigonovo, Pianiga Camponogara, Campagna Lupia e Campolongo sollecitare la modifica del regolamento edilizio da parte dei consigli comunali. D’Agostino ricorda che, in caso di mancato “allineamento” da parte dei Comuni, il testo unico edilizia prevede che le Regioni si sostituiscano ai Comuni e facciano decadere i titoli edilizi rilasciati per edifici non costruiti seguendo le regole. «Entro il 31 dicembre 2017», spiega d’Agostino, «tutti i Comuni dovevano inserire una norma nel proprio regolamento edilizio che vincola gli edifici (residenziali e non, sopra i 500 metri quadri e di nuova costruzione, tranne gli edifici pubblici) alla predisposizione all’allaccio di infrastrutture elettriche per la ricarica dei veicoli. Pena: il mancato rilascio del titolo abilitativo. La regola discende dal Dlgs 257/2016, che ha modificato il esto unico edilizia (articolo 4 del Dpr 380/2001). La norma, a sua volta, attua la direttiva europea che stabilisce i requisiti minimi in materia di infrastrutture per i combustibili alternativi, inclusi i punti

di ricarica per i mezzi elettrici».

Chiara la presa di posizione finale. «I termini del 31 dicembre 2017», spiega D’Agostino, «per l’adeguamento sono già stati superati e risulta che le amministrazioni della Riviera non hanno ancora provveduto alla modifica». (a. ab.)

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