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Salvo l’ufficio del Giudice di pace

Trovato un dipendente del Comune di Padova disposto a trasferirsi

CHIOGGIA. Salvato il Giudice di pace. Il sindaco Alessandro Ferro ha trovato un dipendente del comune di Padova disposto a trasferirsi e già in febbraio dovrebbe prendere servizio a Chioggia rimpinguando l’organico ridotto all’osso. Dopo mesi di ricerche di una soluzione, tentando di convincere dipendenti comunali a trasferirsi, l’ultima spiaggia era quella della mobilità esterna.

Un nuovo cancelliere costerà oltre 30. 000 euro l’anno, una spesa che si accollerà per intero il comune di Chioggia. Pare quindi risolto il “buco” maggiore che pesava sul futuro del Giudice di pace. Con una sola cancelliera e un messo non era possibile continuare l’attività. È capitato che l’ufficio rimanesse paralizzato in caso di malattia della cancelliera. Le udienze penali e civili avvengono di rado e se salta la data di convocazione decine di cause vengono rinviate anche di cinque mesi. Con un doppio funzionario si potrà scindere la cancelleria civile da quella penale accelerando l’esame delle pratiche.

«Dopo aver consultato invano e più volte il personale del Comune», spiega il sindaco, «ecco la disponibilità di un dipendente esterno e anche l’assenso dell’ente coinvolto. Su questo fronte si stava lavorando negli ultimi mesi e, non a caso, avevamo già previsto la copertura economica per un nuovo dipendente per quel servizio». Fino a qualche settimana fa Ferro contava di coprire le spese per il nuovo cancelliere con i contributi di Cona e di Cavarzere, che usano il servizio di Chioggia, ma le divergenze con il sindaco di Cavarzere Henri Tommasi sull’entità del contributo hanno fatto naufragare qualsiasi tipo di accordo.

«Si tratta di una boccata d’ossigeno indispensabile per uscire dall’empasse che ha bloccato e messo a rischio il servizio per il futuro», dice Ferro, «Ora, con il nuovo dipendente, abbiamo il margine per mantenerlo aperto. Non potevamo permettere che Chioggia perdesse un servizio così importante per il territorio. Il nostro impegno in tal senso è stato e continuerà a essere massimo. Superato il momento di difficoltà, lavoreremo per renderlo più stabile e efficiente. Un risultato importante che siamo riusciti a ottenere anche senza il sostegno degli altri Comuni». (e. b. a.)