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Rapina la macchina alla morosa dopo la serata alcolica: arrestato

Nicola Nalin, 50 anni, pluripregiudicato di Spinea, gliel’ha portata via puntandole le chiavi alla gola  Lei fugge e lo denuncia. Lui: «Solo uno scherzo». Ma aveva l’obbligo di non uscire dalla città

SPINEA. Rapina la compagna minacciandola con le chiavi dell’auto a mo’ di coltello e riuscendo così a portarle via la Fiat 500 al termine di una serata alcolica. «Era uno scherzo, lei non lo ha capito», ha detto per giustificarsi. Uno scherzo, se così si può definire, decisamente di pessimo gusto che è costato a Nicola Nalin, 50enne pluripregiudicato di Spinea, la riapertura delle porte del carcere. L’uomo era sottoposto alla misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale con l’obbligo di soggiorno a Spinea, emessa dal tribunale di Venezia. E proprio l’aver violato l’obbligo di soggiorno, sconfinando a Portovecchio di Mira, gli è costato il carcere. È il primo caso in Veneto

I fatti risalgono al 20 gennaio ma l’arresto è stato eseguito ieri, in assenza di flagranza proprio in virtù della sussistenza della violazione della misura di prevenzione. Quella sera Nalin era stato in un bar di Spinea. Aveva bevuto molto e poi, persi i lumi della ragione, aveva picchiato senza motivo un cliente con una disabilità elevata. La vittima aveva prima presentato querela, poi l’aveva ritirata. A seguire Nalin era andato a cena in un locale a Portovecchio assieme alla compagna. E aveva continuato a bere. Durante la cena era scoppiato un diverbio tra i due. Terminato di mangiare, la coppia era salita a bordo della 500: la donna si era messa al volante perché il 50enne è senza patente. Ad un certo punto, quando ormai erano arrivati in centro a Spinea, Nalin aveva tirato il freno a mano della Fiat e tolto la chiave dal cruscotto. Usando proprio la chiave come minaccia, l’aveva puntata alla gola della compagna, minacciandola di morte e chiedendole di consegnargli la macchina. Lei, terrorizzata, era riuscita a mettersi in salvo smontando dalla 500 e rifugiandosi dietro ad alcuni cassonetti. Nalin era quindi saltato sul posto del guidatore, aveva ingranato la prima e, pur senza patente, se ne era andato. Salvo poi tornare dopo qualche decina di minuti, lasciando la macchina in un parcheggio pubblico. La donna aveva sporto denuncia ai carabinieri per la rapina subìta. Salvo poi rimettere la querela a carico del 50enne. Ma tanto non è bastato per salvare Nalin dall’arresto per la rapina aggravata dal fatto di aver violato la misura di prevenzione a suo carico.

Ieri mattina, difeso dall’avvocato Mauro Serpico, Nicola Nalin è comparso davanti alla giudice monocratica Alessia Capriuoli. «L’ho fatto

per scherzo», ha ribadito. La giudice ha convalidato l’arresto, rinviando il processo visto che l’avvocato Serpico ha chiesto i termini a difesa. In attesa di tornare davanti al tribunale, Nalin è stato trasferito in carcere a Santa Maria Maggiore.

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