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Il gioiello Zintek nei vecchi capannoni della Simar Marghera

Il gioiello Zintek nei vecchi capannoni della Simar Marghera

Le coperture in zinco-titanio destinate ad architetture  moderne ed extra lusso prodotte dalla società dei Cordioli

MARGHERA. Lungo la malconcia via Delle Industrie a Marghera – che da oltre un decennio è in attesa del rifacimento del manto stradale e dei marciapiedi – e all’interno dei brutti e decadenti capannoni di Simar spa si nasconde un piccolo “gioiello” che si chiama Zintek.

Siamo nella Prima zona industriale di Porto Marghera, tornata al centro dell’attenzione dopo le controverse proposte di far ormeggiare le grandi navi da crociera sul canale Nord e di costruire un palazzetto dello sport nella vicina area dei Pili di proprietà di una società controllata dal sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro.

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Nei quasi nove ettari incassati tra l’area produttiva e le banchine di Fincantieri spa e quella della Pilkington spa, c’è un altro storico e importante stabilimento industriale che si affaccia sulla stessa via del Parco Tecnologico e scientifico Vega, costruito appena dodici anni fa.

A vederla dal di fuori la Società metalli di Marghera (Simar spa) non fa certo una bella figura con i suoi capannoni ed edifici fatiscenti, mai restaurati e decisamente non in armonia con quelli più moderni del Parco Vega, e alle sue spalle svettano le gigantesche gru e i fumaioli delle navi da crociera in costruzione.

Eppure all’interno dello stabilimento della Simar, che ha quasi un secolo di vita, ha sede anche l’affiliata Zintek srl, che promuove un laminato in zinco-titanio di altissimi standard per realizzare modernissime architetture già utilizzate, solo per fare qualche esempio, per il restauro delle Conterie di Murano, la Nuova Cittadella dell’Edilizia in via Banchina del’Azoto a Marghera e l’avvenieristico quartiere delle Albere progettato da Renzo Piano e del Muse (il Museo di scienze naturali) a Trento e il Pavilon di Unicredit a Porta Garibaldi a Milano.

Le Conterie nell'isola di Murano con...
Le Conterie nell'isola di Murano con i tetti di Zintek

La materia prima è fornita dalla casa madre Simar spa ed entrambe le società fanno capo alla famiglia Cordioli di Verona che a parere di molti potrebbe ben utilizzare i luccicanti e sinuosi laminati di zinco-titanio della Zintek per rendere più presentabile lo stabilimento di via Delle Industrie.

La Società metalli di Marghera (Simar) è una delle industrie più longeve di Porto Marghera, avviata nel 1934 prima come azienda per la trasformazione dei minerali estratti dagli ex giacimenti sardi di Montevecchio, poi rilevata da Eni Risorse e dal 1997 rilevata dal gruppo industriale privato Cordifin che fa capo alla famiglia Cordioli di Verona.

Porto Marghera, i vecchi oggetti diventano design industriale Giorgio Bombieri ha fotografato su sfondo bianco tutti gli oggetti presenti nella mostra dedicata al centenario di Porto Marghera, allestita al parco scientifico e tecnologico VEGA. Così facendo, l'epopea industriale si fa arte, i suoi oggetti diventano antesignani del design industriale

Un esempio di privatizzazione riuscita di una vecchia azienda industriale che malgrado gli 81 anni di età ha saputo innovarsi per adattarsi alle sempre nuove esigenze del mercato, creando, appunto, la nuova società “general contractor” Zintek srl che progetta e coordina la filiera che va dal produttore dei laminati, la Simar, agli architetti che li utilizzano per i loro progetti e le imprese di montaggio.

Gli spazi a disposizione di Simar e Zintek sono enormi – una superficie di 86.000 metri quadrati di cui 48.000 coperti – e situati nella Macroisola della Prima zona industriale dove convivono cantieristica navale, produzione a ciclo continuo di vetri speciali, la bioraffineria dell’Eni con i depositi di carburanti, i metalli in zinco di Simar-Zintek e l’area degradata dell’ex Italiana Coke dove, secondo il sindaco e l’Autorità Portuale, dovrebbe sorgere una nuova stazione Marittima con due ormeggi per le gigantesche navi da crociera di ultima generazione che non possono entrare in laguna dal Lido e attraversare il Bacino di San Marco per raggiungere la Marittima di Santa Marta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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