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«Aumento del 40%, esclusi i bambini»

Bibione. La proposta degli albergatori per la tassa di soggiorno. Il Comune punta invece al 70%

BIBIONE. L’aumento ci sia, ma non più del 40%. In più, i bambini fino a 10 anni non devono pagare. Questa la proposta che gli albergatori dell’Aba porteranno oggi alle 9, nella delegazione di via Maja a Bibione, dove è convocata la Commissione mista per decidere le modifiche alla tassa di soggiorno.

Parteciperà la giunta e le categorie del settore ricettivo: Aba, Abit, Alp e Assocamping. Nell’assemblea che si è svolta lunedì gli albergatori hanno discusso per ore prima di mettere a punto la strategia, ovvero redigere la controproposta da presentare al Comune. Ebbene, il presidente Silvio Scolaro e i suoi associati, chiederanno all’amministrazione comunale di abbassare le sue pretese. L’Aba infatti, assieme all’Abit, l’associazione delle agenzie immibiliari è compatta nel dire che gli aumenti possono esserci ma devono essere più contenuti. La loro controproposta prevede un ritocco verso l’alto del 40% con esenzione completa per i bambini fino ai 10 anni d’età. La proposta del Comune è invece quella di aumentare le tariffe, per tutti (bambini inclusi) fino al 70%.

Da tutti gli operatori, e anche dalla minoranza consiliare, questo aumento sembra spropositato, ingiustificabile e inaccettabile. Tuttavia la posizione del sindaco Pasqualino Codognotto, sull’argomento, è sempre stata al vero morbida. Il primo cittadino, coerente con quanto detto un mese fa in consiglio comunale, ha pochi giorni fa ribadito di adottare una decisione sulle modifiche della tassa solo dopo aver ascoltato le proposte delle categorie.

«La nostra è identica a quella di Abit», spiega il presidente dell’Aba Silvio Scolaro, « e sono fiducioso».I nostri associati si sono confrontati e poi hanno messo a punto il piano da presentare al Comune».

Filtra ottimismo sia nell’ambiente dell’amministrazione che in quello degli albergatori. Tuttavia la prudenza suggerisce di stare in guardia. Anche don Andrea Vena tifa per un accordo fra tutti.

«È quanto mai opportuno dialogare con tutti. La concertazione è la strada maestra per una fattiva collaborazione che tuteli l’interesse per la crescita della nostra bella Bibione»,

aveva riferito il sacerdote pochi giorni fa, «sulla tassa di soggiorno dobbiamo evitare il muro contro muro». A Caorle ancora prima di Natale è stato trovato un buon accordo. A Jesolo questa prospettiva sembra lontana. Come andrà, invece, a Bibione?

Rosario Padovano

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