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Allevamento polli, ritorna la puzza

CEGGIA. «Nonostante la stagione invernale, con temperature appena superiori allo zero, l’odore nauseabondo è molto forte. Non si respira». Gli abitanti di Gainiga tornano a denunciare i gravi disagi...

CEGGIA. «Nonostante la stagione invernale, con temperature appena superiori allo zero, l’odore nauseabondo è molto forte. Non si respira». Gli abitanti di Gainiga tornano a denunciare i gravi disagi legati alla convivenza con l’allevamento avicolo Siam, riconducibile all’azienda Malocco. «Siamo molto preoccupati. Ci chiediamo cosa succederà durante l’estate, quando le temperature potrebbero raggiungere i 40 gradi. La situazione sta peggiorando ciclo dopo ciclo. La qualità dell’aria è pessima ...

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CEGGIA. «Nonostante la stagione invernale, con temperature appena superiori allo zero, l’odore nauseabondo è molto forte. Non si respira». Gli abitanti di Gainiga tornano a denunciare i gravi disagi legati alla convivenza con l’allevamento avicolo Siam, riconducibile all’azienda Malocco. «Siamo molto preoccupati. Ci chiediamo cosa succederà durante l’estate, quando le temperature potrebbero raggiungere i 40 gradi. La situazione sta peggiorando ciclo dopo ciclo. La qualità dell’aria è pessima, di conseguenza anche la qualità della vita», aggiungono i residenti.

Che per l’ennesima volta chiedono a Comune di Ceggia, Città metropolitana, Arpav e Usl 4, nonché a tutti gli enti che hanno responsabilità in materia ambientale, di intervenire per risolvere la questione in maniera definitiva. «Ricordiamo che tale problema esiste dal lontano 2000. L’azienda in questi ultimi anni», proseguono i cittadini, «ha provveduto ad aumentare il numero dei capi per ciclo, riducendo anche notevolmente i tempi del ciclo, utilizzando impianti per l’abbattimento polveri e odori insufficienti».

Gli abitanti di Gainiga ricordano che le varie istituzioni stanno lavorando da tempo con la cittadinanza, per arrivare all’auspicata soluzione definitiva al problema. E dell’esito positivo la comunità si dice fiduciosa. Ma i cittadini avvertono: «Se a breve non sarà risolto il problema, non rimane che prendere decisioni drastiche, anche la fermata. Così non possiamo andare avanti. Siamo certi che, come noi cittadini di Gainiga, anche i rappresentanti delle istituzioni abbiano a cuore la salute e la qualità della vita», concludono i residenti, «poter vivere gli spazi esterni è un diritto sacrosanto di tutti». (g. mon.)