Quotidiani locali

Piste ciclabili, solo un miraggio elettorale

A Santa Maria di Sala ogni voto si scontra sui percorsi protetti per le bici, ma nessuno le ha fatte

SANTA MARIA DI SALA. Piste, piste, piste, è da vent’anni che a Santa Maria di Sala si sente parlare di piste ciclabili ed è da vent’anni che si promette che sì, si faranno, che le strade saranno tappezzate di piste, che non ci sarà nemmeno un chilometro senza una pista ciclabile e che tutte le famiglie potranno usufruire di queste benedette piste.

Ma è da anni che ogni volta la gente si lamenta e che una famiglia, di domenica, non può andare in giro liberamente in bicicletta perché le piste ciclabili, nella maggior parte del territorio comunale, non ci sono e se ci sono si interrompono a metà, immettendosi in arterie pericolose.

Così accade per esempio a Tre Ponti, dove la pista ciclabile comincia dietro i campi sportivi a Santa Maria di Sala, poi magicamente a Tre Ponti si interrompe, all’altezza dell’incrocio con via Desman.

O come a Santa Maria di Sala dove davanti alla Villa Farsetti la pista si tronca. «Magari facessero la pista che va da Tre Ponti a Stigliano», dice una mamma che ogni mattina per portare le figlie a scuola si trova immersa nel traffico della Noalese, «ormai dopo anni non ci crediamo più».

La giunta Fragomeni ha fatto in tempo a essere rieletta per la seconda volta, ma di piste ancora, tranne in centro a Veternigo, dove la gente continua ad andare a zonzo in mezzo alla strada, nemmeno l’ombra. Ma ancora con la giunta Bertoldo le piste ciclabili erano state tanto promesse e invece alle soglie del 2020, ancora poco o niente. Non c’è stato un programma elettorale, succedutosi negli anni, che non abbia avuto come cavallo di battaglia le piste per le bici.

Come la pista su via Desman. Un’opera che i cittadini piangono da decine di anni, ma qui, fa sapere Fragomeni, la via è della Città metropolitana. «C’è già il progetto pronto – dice – sulla scrivania dell’ingegnere, stavolta si fa sul serio». Una pista da sei milioni di euro. Ma manca anche la pista su via Caltana e basta andare nei bar in mezzo alla gente per capire come, soprattutto gli anziani siano scontenti. «Ogno volta per fare la spesa – dice una signora – rischio la vita». Idem per via Cavin Caselle. O per tutta la frazione di Sant’Angelo. Per ora la pista già finanziata

è quella che andrà da Tabina a Caselle.

Ma il sindaco giura che per il 2018 i soldi stanziati per le ciclabili ci sono: 415 mila euro; altri 300 mila per il 2019 e 300 mila per il 2020. Sperando di non dover attendere l’ennesima tornata elettorale. (s. bet.)

TrovaRistorante

a Venezia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PER GLI SCRITTORI UN'OPPORTUNITA' IN PIU'

La novità: vendi il tuo libro su Amazon