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Protesta dei profughi barricati nell’ex base

Anche ieri l’ennesima ribellione. Armelao (Ugl Polizia): «Togliere l’ospitalità a chi manifesta»

CONA. Ancora. Ancora come un anno fa. Migranti barricati dentro il campo di accoglienza di Conetta. Impossibile entrare, impossibile uscire. Hanno cominciato mercoledì pomeriggio a protestare. Una ventina di richiedenti asilo sono scesi in strada, in via Rottanova, bloccando la carreggiata. Lì avevano messo delle panchine in mezzo al passaggio, alcuni tavoli, fatto un po’ di cagnara e avevano dato il via alla protesta. Poi, ieri, hanno ricominciato. Si sono barricati dentro il campo di accoglienza che ora ospita 719 migranti e hanno atteso che arrivasse il vicario del prefetto Sebastiano Cento. Subito sono state allertate le forze dell’ordine che si sono portate sul posto nel giro di breve. A intervenire gli uomini del commissariato di Chioggia e i carabinieri.

I migranti hanno protestato per la dubbia validità del permesso di soggiorno provvisorio, che viene loro rilasciato dalla questura. Vogliono il permesso di soggiorno giallo, e non quello bianco. Secondo loro, quello bianco provvisorio, non darebbe diritto ad alcuni servizi, come quelli bancari per effettuare un trasferimento di soldi all’estero, o quelli lavorativi, che consenta loro di ottenere un lavoro.

«La questura dice che è valido», fanno sapere dalla prefettura, «ma loro vogliono il permesso di soggiorno giallo. Si sono fissati che deve essere giallo». Un permesso valido, che funzionerebbe come il foglio rosa della patente, nell’attesa di quello definitivo. Un permesso che però parrebbe non essere riconosciuto da tutti, nonostante abbia la firma e il numero di protocollo. Ora la prefettura si sta attivando per trovare delle soluzioni. Dopo l’incontro che si è avuto con il vicario del prefetto, la protesta è rientrata, anche se l’allerta è sempre alta. Anche mercoledì sera le forze di polizia hanno continuato fino a tardi a presidiare l’intero territorio. «Non passa giorno che a Conetta non vi siano delle proteste inscenate dai profughi ospitati nella base», tuona Mauro Armelao, segretario

generale regionale dell’Ugl Fsp Polizia di Stato», togliete l’ospitalità a chi protesta, il commissariato è continuamente sotto scacco per queste manifestazioni» . Intanto ieri la prefettura ha pubblicato il nuovo bando per dare in gestione il centro anche per il 2018. (s.bet.)

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