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Un grande appassionato di pesca sportiva

Domenica aveva vinto l’ultima gara. L’uomo era molto conosciuto in tutto il Veneto Orientale

PORTEGRANDI. La scomparsa di Daniele Zamuner è una tragedia che ha sconvolto l’intero Veneto Orientale, gettando nel dolore più comunità. Non solo l’intera Quarto d’Altino e, in particolare, Portegrandi, dove il 54enne viveva insieme alla sua famiglia. Ma anche la vicina Musile. Daniele Zamuner, infatti, era cresciuto nella località delle Trezze. Era un grande appassionato di pesca, che praticava da sempre sia in modo amatoriale che anche in forma agonistica, riuscendo a ottenere peraltro risultati prestigiosi, con la vittoria in numerose gare.

Dopo essere stato inizialmente tesserato per una società altinate, ormai da moltissimi anni pescava insieme al Team San Donà, la cui sede si trova al ristorante “Al Fogolar” di Mussetta. «Daniele pescava da sempre. Era un appassionato in tutti i sensi, sia come partecipante alle gare che come pescatore amatoriale. Molto spesso usciva in barca», ricorda Giambattista Mengo, consigliere provinciale dei pescatori della Fipsas, «a livello di pesca sportiva ha calcato tutti i campionati, dalla Serie A alla Serie B e alla Serie C. Era molto bravo».

L’ultima gara di pesca Daniele Zamuner l’aveva vinta proprio domenica scorsa, sui laghetti di Giai a Gruaro. Si trattava di una gara promozionale e Daniele Zamuner si era imposto, riuscendo a catturare ben 19 chili di pesce. Nei prossimi giorni il Team San Donà aveva in programma una cena con tutti gli amici della pesca. Daniele si era iscritto tra i primi, insieme alla moglie. Adesso i pescatori sportivi stanno valutando l’opportunità di rinviare l’appuntamento, in segno di lutto. Messaggi di cordoglio, ieri, sono stati espressi sia dal Team San Donà che dalla Fipsas di Venezia. Vicinanza alla famiglia Zamuner è stata manifestata, a nome di tutta la cittadinanza di Quarto, anche dal sindaco Claudio Grosso. «È una tragedia per l’intera comunità», commenta il primo cittadino, «è mancata una persona giovane, un padre di famiglia e per di più per un incidente sul luogo di lavoro. Non posso che esprimere grande tristezza per un evento simile».

Daniele Zamuner era un operaio esperto, che lavorava alla Zanutta da molti anni. A Portegrandi lo ricordano tutti come una persona stimata e per bene, riservata ma di compagnia. Oltre alla pesca, il grande amore era la sua famiglia, la moglie e i figli. A ricordarlo è anche il vice governatore del Veneto, Gianluca Forcolin, che in passato aveva giocato molte volte a calcio insieme a lui nei tornei delle contrade. «Porgo il mio personale cordoglio e la mia vicinanza alla famiglia di Daniele in questo momento

difficile», aggiunge Forcolin, «le parole non saranno sufficienti a colmare questo vuoto. Ma credo di poter rappresentare l’affetto e la vicinanza di tutta la comunità di Musile a questo bravo padre di famiglia, che ci ha lasciato in modo tragico».

Giovanni Monforte

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