Quotidiani locali

cavallino 

Trovato e denunciato il rapinatore

Adesso è caccia al complice del colpo alla sala scommesse

CAVALLINO. Denunciato a piede libero dai carabinieri di Cavallino-Treporti coordinati dalla compagnia di San Donà, con un’indagine lampo durata 24 ore, il rapinatore poco più che ventenne residente in un comune del Veneto Orientale che aveva chiuso in bagno la cassiera per appropriarsi dell’incasso di 1.500 euro della sala scommesse “Union Bet” di Cavallino.

Tra i due, receptionist e ladro, ne era addirittura nata una colluttazione sfociata in inseguimento a piedi. La dipendente 35enne era infatti riuscita a uscire dalla toilette nell’immediato della rapina arrivando a raggiungere con due ceffoni il rapinatore per tentare di farlo desistere proprio mentre lui era intento invece ad arraffare a più non posso i contanti della cassa.

Lui era comunque riuscito a divincolarsi nonostante il tempismo della reazione della cassiera e se l’era data a gambe levate fino a raggiungere un’utilitaria parcheggiata poco distante da piazzetta della Libertà con la quale aveva guadagnato la provinciale Fausta per dileguarsi a tutto gas in direzione Jesolo.

La dipendente del centro scommesse, dal canto suo, appena dopo la simulazione di guasto idraulico segnalata come diversivo dal malintenzionato, aveva invece avuto una reazione vigorosa, sicuramente coraggiosa anche se esponendosi a rischi. Lo aveva dapprima affrontato per cercare di fermarlo e poi inseguito sotto i portici della piazzetta di Cavallino cercando di impedirne la fuga. Dalle informazioni che sono trapelate nell’ambiente

della sala da gioco, il malintenzionato sarebbe stato supportato durante il colpo da un complice coetaneo che gli aveva fatto da palo, quest’ultimo conoscitore di quella zona di Cavallino per un impiego stagionale di qualche anno prima.

Francesco Macaluso

TrovaRistorante

a Venezia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PUBBLICARE UN LIBRO

Sconti sulla stampa e opportunità per gli scrittori