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SANTA MARIA DI SALA 

Centro Prisma, finita la bonifica dell’amianto

SANTA MARIA DI SALA. Confermato. Il centro commerciale Prisma che pareva dovesse aprire ancora a dicembre scorso, aprirà, probabilmente, per Pasqua. Nemmeno quindi per Carnevale come avevano fatto...

SANTA MARIA DI SALA. Confermato. Il centro commerciale Prisma che pareva dovesse aprire ancora a dicembre scorso, aprirà, probabilmente, per Pasqua. Nemmeno quindi per Carnevale come avevano fatto sapere fonti ufficiali. Un’apertura che sarà parziale. Prima aprirà il lato che è rimasto meno danneggiato dall’incendio che colpì il centro commerciale la notte del 15 luglio scorso, e poi aprirà l’altra ala. I tempi di apertura, fanno sapere dalla proprietà, sono slittati perché ci sono lavori di ammodernamento e ristrutturazione del centro giocattoli e articoli regalo Center Casa. E ora a passare davanti il centro Prisma, si vedono sparsi nel cortile, interi sacchi bianchi, completamente pieni di roba e di merce che veniva venduta proprio nei negozi lì dentro.

«I tempi slittano ancora», spiega Tanduo della proprietà, «perché hanno richiesto degli ammodernamenti. I locali comunque ai commercianti sono stati consegnati. L’edificio ora è completamente in regola anche con le autorizzazioni per accedervi».

L’opera di bonifica dell’amianto, infatti, è stata eseguita e completata sull’intera struttura e ci sono già pronte le autorizzazioni di agibilità e accessibilità. Ma mesi sono passati dal violento incendio di quella notte. Era la notte del Redentore. Il rogo partì dal negozio di pulitura a secco dell’ala nord e devastò parte della struttura. Un vigilante che passava di lì, per il servizio di guardia notturna, vide del fumo partire dall’edificio. Immediati furono i soccorsi e ci volle l’intervento di dieci squadre di vigili del fuoco da Mira, Mirano, Mestre e Padova per far sì che le fiamme non si propagassero all’intera struttura. Trentacinque pompieri che lavorarono senza sosta tutta la notte e che si calarono dal tetto per cercare di salvare il salvabile. Le alte temperature, però, fecero collassare una parte della struttura, tale da renderla inagibile. Poi, come emerse da un rapporto dell’Arpav, vennero trovati elementi di “frammenti di cemento amianto” . Il centro venne chiuso e un’opera di bonifica, in questi mesi, è stata fatta a tamburo battente su tutto l’edificio da parte di una ditta incaricata. Il problema in questi mesi ha coinvolto i dipendenti e i piccoli commercianti che lì dentro ci lavoravano e vedevano nello stipendio l’unica fonte di sostentamento per loro e per le famiglie. Alcuni dipendenti del

supermercato Coop vennero ricollocati, per altri partì la cassa integrazione finita a dicembre scorso, e i dipendenti del negozio Trony e Meggetto Calzature vennero ricollocati anch’essi. I dipendenti del Center Casa erano rimasti senza stipendio.

Serenella Bettin

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