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«Bisogna chiudere il canile di San Giuliano»

Lettera-diffida al Comune delle associazioni: basta proroghe per non condannare gli animali rimasti

MESTRE . «Ci chiediamo quale sia il motivo per cui non si decreta definitivamente la chiusura del vecchio canile e che senso ha per il Comune di Venezia mantenere aperta una struttura che non svolge un servizio per la città».

Il coordinamento delle associazioni animaliste (Enpa di Mira, Lega del Cane di Venezia, Alani Rescue, Ciotole piene e pance felici, comitato tutela cani di San Giuliano) in una lettera chiede chiarezza alla giunta Brugnaro sul canile di San Giuliano. «Mancano pochi giorni alla scadenza dell’ulteriore proroga assegnata dal Comune all’associazione Veneta Zoofila per l’utilizzo del vecchio canile di San Giuliano», scrivono le associazioni.

«I cani di competenza del Comune sono oramai stati trasferiti da due mesi a Mira e all’interno» della struttura, spiegano, «rimangono i cani di competenza dell’Asl (ovvero gli animali ospiti dei box destinati al canile sanitario) e i cani dei Comuni di Marcon e Quarto d’Altino. La struttura doveva essere svuotata prima del periodo estivo, poi la cosa è stata posticipata ed è arrivata un’ulteriore proroga al 31 gennaio e ora si vocifera che la soluzione finale sarà nuovamente rinviata», rivelano le associazioni animaliste che definiscono la ipotesi di rinvio «scandalosa e inaccettabile», viste le condizioni della struttura di San Giuliano. E chiedono di sapere se «è vero che il Comune sta pagando le utenze a una

struttura che svolge un servizio a beneficio di altre amministrazioni?». Quindi la diffida all’amministrazione: «Invitiamo il Comune a non rilasciare ulteriori proroghe e a non continuare a condannare gli animali a trascorrere tutto l’inverno in quel vecchio canile». (m.ch.)

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