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Potere al popolo, utopia a caccia di firme

Ci sono quasi 400 firme da raccogliere entro sabato per poter presentare la lista ma loro contano «in provincia di Venezia si raccoglierne almeno il doppio». Campagna elettorale al via e ieri a...

Ci sono quasi 400 firme da raccogliere entro sabato per poter presentare la lista ma loro contano «in provincia di Venezia si raccoglierne almeno il doppio». Campagna elettorale al via e ieri a Mestre, con una iniziativa in piazza Ferretto sui tavoli dell’osteria “Al Buso”, si è presentata la lista “Potere al popolo!”che mette assieme lavoratori e lavoratrici, precari, disoccupati, insegnanti e studenti. Un collettivo di anime e storie di sinistra che punta sulle assemblee, la partecipazione e la democrazia a far conoscere un programma elettorale di “rottura” con il centrosinistra: chiedono una sanità e una istruzione pubbliche e gratuite; l’abolizione del Jobs Act; della legge Fornero e il ripristino dell’articolo 18; la riduzione delle spese militari; vere politiche di tutela ambientale e di sicurezza dei territori e politiche di accoglienza per i migranti. In prima fila, in piazza Ferretto, ci sono stavolta le candidate sostenute dai colleghi maschi. Lo scoglio principale da superare è poter concorrere alle elezioni del 4 marzo raccogliendo le firme a sostegno della nuova formazione politica che si sente ben diversa dal Movimento cinque stelle di Grillo. E infatti l’incontro lascia spazio al banchetto di raccolta firme con Renato Panciera, ex presidente municipale a Marghera. «Noi le idee le abbiamo chiarissime e alla democrazia digitale preferiamo la democrazia delle assemblee. Possiamo passare per sognatori e utopisti ma noi ci mettiamo tanto impegno», spiegano.

Ecco i candidati. Nel collegio plurinominale per la Camera (Veneto 1) ci sono l’insegnante del liceo Bruno di Mestre Laura Di Lucia Coletti; Francesco Zennaro, segretario Prc di Chioggia; Monica Coin, ispettrice del lavoro veneziana e Ciro Verrati dell’Agenzia delle Entrate. Al Senato corre l’ex presidente del consiglio di quartiere e dirigente di Rifondazione comunista, il mestrino Gianluca Schiavon mentre all’uninominale viene schierato Gino Baoduzzi, voce e volto dello sportello Handicap della Cgil di Venezia. Alla Camera per l’uninominale ci sono poi Ilaria Boniburini (vicedirettrice del sito Eddyburg.it); l’infermiere Alberto D’Andrea; la psicoterapeuta e assessore di Campolongo Maggiore, Giovanna Menegatti; Virginio Castellaro, operaio e delegato Fiom, segretario di Rifondazione del Miranese.

Mitia Chiarin