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Caos M5S: in lizza medici, studenti e prof

Voto chiuso, domenica la proclamazione. Polemiche per candidature bocciate e presunti favoritismi

VENEZIA. Errori di sistema che avrebbero portato a candidature non volute, polemiche a non finire per esclusioni inattese. Il popolo del Movimento cinque stelle, anche nel Veneziano, ha vissuto le “Parlamentarie” per la scelta dei candidati a Camera e Senato con una dialettica interna senza esclusione di colpi e tante accuse culminate nella richiesta di annullamento della votazione della consigliera regionale Patrizia Bartelle. E tante le critiche alla Piattaforma Rouseau che anche stavolta ...

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VENEZIA. Errori di sistema che avrebbero portato a candidature non volute, polemiche a non finire per esclusioni inattese. Il popolo del Movimento cinque stelle, anche nel Veneziano, ha vissuto le “Parlamentarie” per la scelta dei candidati a Camera e Senato con una dialettica interna senza esclusione di colpi e tante accuse culminate nella richiesta di annullamento della votazione della consigliera regionale Patrizia Bartelle. E tante le critiche alla Piattaforma Rouseau che anche stavolta ha dimostrato che necessita di miglioramenti. Ora che il voto si è chiuso si deve attendere domenica per la proclamazione da Pescara dei candidati ufficiali alle prossime elezioni del 4 marzo prossimo. Intanto circolano i primi nomi di candidati in lizza per una candidatura. Tra i sicuri ci sono due deputati uscenti del Veneziano, Emanuele Cozzolino e Arianna Spessotto assieme all’ex sindaco di Mira, Alvise Maniero, 32 anni. In corsa, non al Senato ma alla Camera, la veneziana 53enne Michela Da Rold. Per la formazione dei listini conta anche il rispetto della differenza di genere, e le donne in corsa sono ben poche.

Al Senato è dato in ottima posizione Antony Candiello, 53 anni di Marghera, che insegna economia e organizzazione aziendale all’Istituto Universitario Salesiano Venezia. Tornando alla Camera, sono in corsa tanti attivisti giovani e alla prima esperienza politica: il commerciante Tommaso Gardumi (34 anni, commerciante); Mario Barone, 37 anni dipendente pubblico; il libero professionista Cristiano Farina, 39 anni. Più noto il medico Francesco Filippone, 38 anni. E poi il 39enne Luca Liaci e Armando Mollica, studente 29enne del Lido. In provincia circolano i nomi di Daniel Pollato, 28enne di Fossò; Andrea Barbon, 29enne ricercatore di Quarto d’Altino, Matteo Campanerut, 35enne di Cinto Caomaggiore. A Chioggia pare quasi certo che il segretario particolare del sindaco, Gilberto Boscolo, sia finito incredibilmente alla porta. C’è chi giura che l’esclusione sia dovuta al fatto che, secondo lo statuto M5s, chi è titolare di un contratto con un ente pubblico non può presentarsi candidato alle elezioni politiche. Ma Boscolo è convinto che il problema sia di ben altra natura e non nasconde una profonda delusione. «Non voglio sbilanciarmi e attendo di capire quali siano le motivazioni ufficiali della mia esclusione, fatto sta che non è stata fatta una gran bella cosa, sono molto deluso e amareggiato. In molti, a vantaggio di altri, si sono trovati esclusi senza un vero motivo», dice. E come non ricordare che, nel caos del voto, la madre della consigliera regionale Erika Baldin, Fiorella Moro, è finita tra i potenziali candidati. Ma la Baldin ha seccamente smentito. Nemmeno Nicola Nicchetto, cabarettista del gruppo Le Bambole, ha confermato di essersi iscritto alle parlamentarie, mentre non smentiscono Filippo Destrieri, compagno della consigliera comunale Daniela Sassi ed ex tastierista di Franco Battiato, l’ex assessore all’urbanistica Marco Boscolo Bielo ed il pompiere Stefano Bighin. A Venezia esclusi il blogger Costantino Rover e Claudio Sensini, dirigente del settore sportivo a Favaro: «Sono tra gli esclusi, in quanto dissidente. Non so dove pensino di andare. Adesso le liste sono piene di sconosciuti, attivisti da pc».

Mitia Chiarin

Daniele Zennaro