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Calzaturiero, contratti integrativi

Il sindacato chiede rinnovi quinquennali per avere più garanzie

STRA. «Chiediamo che i contratti integrativi di secondo livello non siano rinnovati di anno in anno ma siano programmati su un periodo di cinque anni». Questa la richiesta che arriva dal segretario provinciale della Filctem Cgil Riccardo Colletti. Il distretto della Riviera oggi occupa oltre 10 mila addetti per una quota export del 92%. Ma soprattutto ha superato i 2 miliardi di euro di fatturato e i 20 milioni di paia vendute. E la crescita stimata nei prossimi mesi è del 10/15 per cento. Le paghe base per un assunto a tempo indeterminato sono di 1. 000-1. 150 euro al mese netti. Con i premi produzione gli operai arriverebbero anche a 1. 400 euro. Questa misura interesserebbe in Riviera 5 mila dipendenti. «In queste condizioni di crescita – osserva Colletti – sarebbe opportuno che gli imprenditori si organizzassero per dare ai propri dipendenti premi di produzione che vadano al rinnovo ogni anno ma che possano svilupparsi su un arco di un quinquennio. Proprio per questo crediamo che la firma di questo strumento che rappresenta un formidabile incentivo in termini di produttività per i lavoratori, sia essenziale per far volare un comparto che meno di altri ha risentito della crisi degli ultimi 10 anni». Resta poi aperta la questione del marchio doc della Calzatura della Riviera del Brenta. «Finora – insiste Colletti –
il marchio non è decollato. Solo poche aziende hanno aderito al certificato di filiere che permetterebbe di fare da vera e propria barriera alla contraffazione e al lavoro nero e anche alla delocalizzazione in loco, quella cioè affidata ai laboratori clandestini cinesi». (a. ab.)

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