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Servizio di protezione civile il consiglio comunale si divide

TORRE DI MOSTO. La protezione civile fa litigare il consiglio comunale. Il parlamentino di Torre di Mosto, su proposta dell’assessore Nello Pasquon, ha approvato l’adesione al servizio intercomunale...

TORRE DI MOSTO. La protezione civile fa litigare il consiglio comunale. Il parlamentino di Torre di Mosto, su proposta dell’assessore Nello Pasquon, ha approvato l’adesione al servizio intercomunale di protezione civile del Sandonatese, che consentirà di svolgere in maniera coordinata le attività in caso di calamità su più territori. Ma per l’opposizione era meglio guardare ai Comuni trevigiani lungo il Livenza. «Il punto di riferimento è San Donà. Se vi sono un problema sul Livenza e uno sul Piave, tutti i paesi che guardano il Piave saranno lì e noi?», ha chiesto Camillo Paludetto (Civica per Torre), «perché non si è aperto il canale con gli altri Comuni dell’asta del Livenza, con cui c’era già una convenzione?». L’assessore Pasquon ha chiarito che le convenzioni devono essere mandamentali e Torre di Mosto appartiene al Sandonatese. Poi ha criticato la convenzione con il trevigiano della precedente giunta: «È rimasta carta». Di altro avviso Paludetto, che ha ricordato il finanziamento ottenuto per il magazzino della protezione civile. L’assessore Tiziano Pasquon ha annunciato che per quest’ultimo è stato richiesto alla Regione un contributo di 110 mila euro per il completamento del soppalco interno, per trasferire la sede operativa e i mezzi della protezione civile. (g.mon.)