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il sindaco panfilio 

«Cona paga per il giudice di pace»

Il primo cittadino: approvata una delibera consiliare sull’accordo

CONA. «L’unico Comune che ha approvato con una delibera consiliare l’accordo sul mantenimento del giudice di pace è Cona». Lo afferma con fermezza Alberto Panfilio, sindaco della cittadina divenuta famosa, a livello nazionale, per lo spropositato numero di profughi accolti rispetto agli abitanti. Cona, secondo Chioggia, che gestisce la questione giudice di pace essendo il comune più importante, avrebbe dovuto pagare duemila euro di contribuzione sulle spese per tenere aperto l’ufficio presso l’ex tribunale clodiense, con uno sconto di ottomila euro rispetto ai diecimila preventivati. Sconto mal digerito dal sindaco di Cavarzere, Tommasi, che invece, sempre secondo l’amministrazione chioggiotta, deve pagare trentamila euro a fronte dei quarantamila iniziali. «Se il problema», dice Panfilio, «fosse solamente di carattere economico non si capisce perché il sindaco di Cavarzere abbia atteso tre mesi per uscire allo scoperto dopo la proposta di Chioggia. Noi nel giro di cinque giorni l’abbiamo portata e votata in consiglio comunale. Lo stesso discorso vale per Chioggia che ha fatto queste proposte ma non le ha mai portate in consiglio comunale. Essendo il comune più grosso e quindi con il maggior numero di pratiche, è Chioggia che deve decidere sul da farsi, non scaricare su Cona e Cavarzere. E non è nemmeno credibile che il problema del mantenimento dell’ufficio del giudice di pace siano i 30 o 40 mila euro che dovrebbero sborsare questi due comuni. C’era un documento con una proposta di massima
che ci hanno illustrato, perché non lo hanno portato in consiglio comunale? Noi abbiamo sempre partecipato a tutte le commissioni ed agli incontri organizzati, invece dalle altre parti vedo immobilismo o forse non lo si ritiene un problema così importante».

Daniele Zennaro

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