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Venezia, barca rompe un tubo dell'acquedotto: in migliaia senz'acqua nel weekend

Disagi anche domenica: dai rubinetti di Castello e Sant'Elena, parte di San Marco e Cannaregio, solo un rigagnolo. Sub al lavoro per riparare lo squarcio di 50 cm: operazioni complesse

VENEZIA. Fine settimana di disagi per una gran parte della città di Venezia, rimasta praticamente senz'acqua: dai rubinetti, solo un rigagnolo.

Rottura tubo sublagunare acquedotto a Venezia Rottura tubo sublagunare acquedotto a Venezia: il punto in cui si sta lavorando per ripristinare il servizio d'acqua.

Cosa è accaduto? Secondo la ricostruzione fornita da Veritas, venerdì sera alle 20, l'elica di una barca da trasporto ha rotto un grosso tubo portante sublagunare dell'acquedotto davanti all'Arsenale, poggiato sul fondale della laguna nord, in una zona di secca interdetta alla navigazione.

Un tubo da 60 cm di diametro che porta l'acqua potabile dalla stazione di pompaggio di piazzale Roma sino a Sant'Elena e Castello e che è stato trovato squarciato: con un taglio di una cinquantina di centimetri.

Non è bastato un sabato di lavori subacquei, ai tecnici di Veritas, per riparare il danno e così i tecnici torneranno sotto acqua domenica: l'auspicio è di ultimare l'intervento di saldatura entro la mattinata di domenica.

Lo squarcio nella condotta...
Lo squarcio nella condotta dell'acqua, provocato - sostiene Veritas - da un barca da trasporto

Risultato: migliaia di utenti a Castello, Sant'Elena, parte di San Marco e Cannaregio hanno subito un forte abbassamento idrico.

Un disagio che proseguirà fino a quando non saranno ultimati i lavori: l'azienda auspica domenica in mattinata.

Secondo Veritas, a provocare la rottura, è stata  una barca: sul taglio sono stati trovati  residui dello zinco dell'elica e del timone di una imbarcazione da trasporto.

La perdita di acqua avvenuta...
La perdita di acqua avvenuta all'altezza dell'Arsenale, lato laguna nord

 Sul posto, sono al lavoro da sabato mattina i tecnici di Veritas, ma la riparazione é difficile perché deve essere effettuata dai sub, che non possono certo lavorare con il buio.

L'erogazione non è stata interrotta del tutto, perché in calo di pressione farebbe entrare l'acqua salsa nelle condotte dell'acquedotto: da venerdì sera, si stanno perdendo 200 litri di acqua dolce al secondo.

 

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