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Rapinano donna sordomuta, arrestati tre banditi

L'aggressione nel sottopasso di via Dante, vicino alla stazione di Mestre. Lei li ha supplicati di lasciarle il cellulare, suo unico sistema di comunicazione, ma loro l'hanno presa a calci e pugni. Rintracciati grazie alle telecamere di sorveglianza

Mestre, rapinano una donna non udente nel sottopasso ferroviario Ecco le immagini della rapina compiuta ieri sera nel sottopasso ferroviario di Mestre da tre uomini che hanno strappato la borsa a una donna di 40 anni, sorda, e che poi l'hanno picchiata quando lei ha tentato di reagire. I tre, tutti nigeriani, sono stati fermati e arrestati due ore dopo. (video polizia di Stato) LEGGI L'ARTICOLO

MESTRE. Aggrediscono e rapinano una donna sordomuta e scappano con la sua borse e il cellulare. Tre nigeriani attestati. L’episodio è avvenuto giovedì nel pomeriggio all’interno del sottopasso ciclopedonale di via Dante nei pressi della stazione di Mestre. La donna stava rientrando a casa quando i tre l’hanno aggredita e le hanno strappato il cellulare. Lei ha cercato di riprenderselo e loro, oltre a spintonarla le hanno preso pure la borsa.

La donna è tornata a casa e da qui, accompagnata dai parenti è andata alla polizia ferroviaria per fare denuncia. Gli agenti hanno recuperato le immagine della video sorveglianza e grazie alle immagini fornite anche alle volanti, poco dopo i tre sono stati fermati e messi in stato di fermo.

Proprio nel sottopassaggio della stazione di Mestre i primi due ragazzi nigeriani la avevano affiancata e le avevano sottratto il cellulare dalle mani, cambiando poi repentinamente direzione. A nulla sono valse le suppliche della donna che ha pregato i due di restituirle il telefono, unica fonte di comunicazione, vista la sua condizione di non udente. Di tutta risposta i due hanno cominciato a strattonarla, fino a farla cadere e le hanno strappato la borsa, l’hanno colpita con calci e pugni e poi si sono allontanati verso un terzo ragazzo, con cui precedentemente confabulavano, che ha assistito a tutta la scena, ridacchiando.

Gli uomini della polizia ferroviaria hanno recuperato le immagini dalle telecamere del circuito di videosorveglianza del sottopassaggio, che sono state diramate a tutte le volanti, da cui è stato possibile ricostruire la dinamica del crimine. I 3 soggetti, dettagliatamente descritti dalla donna, risultavano chiaramente visibili e facilmente riconoscibili per abbigliamento e capigliature. Il primo dei tre è stato individuato dalle volanti in via Piave all’altezza di via Cavallotti, indossava un giubbotto nero con maniche bianche, perfettamente corrispondente a quello del fotogramma diffuso. Gli altri due sono stati individuati intorno alle ore 16.00 da un agente di polizia in servizio di pattugliamento con le forze armate tra viale Stazione e via Dante, il quale ha immediatamente avvisato i colleghi della Ferroviaria che hanno raggiunto uno dei due rapinatori all’altezza di via Cappuccina angolo via Rampa Cavalcavia e l’altro malvivente che tentava la fuga, tra via Piave e via Felisati. I tre sono stati identificati per B.J., G.J, e G.R. tutti nigeriani, rispettivamente di 20, 25 e 23 anni, sottoposti a fermo di polizia giudiziaria per rapina aggravata in concorso e tradotti presso la locale casa circondariale di Santa Maria Maggiore, a disposizione dell’autorità giudiziaria, che dirige le indagini.

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