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Nuovo metanodotto presto al via

Attraverserà dieci Comuni. Iniziata la valutazione ambientale. Le osservazioni fino al 20 febbraio

PORTOGRUARO. Nuovo metanodotto Mestre-Trieste, il ministero dell’Ambiente ha avviato la procedura per la valutazione d’impatto ambientale (Via) sul maxi progetto che interesserà sei province tra Veneto e Friuli. Nel Veneto Orientale sono attraversati dal progetto i territori dei Comuni di San Stino, Annone, Pramaggiore, Portogruaro, Cinto, Gruaro, Teglio e Fossalta di Portogruaro, oltre a Noventa e San Donà.

Il progetto è stato presentato da Snam Rete Gas e consiste nel rifacimento del metanodotto nel tratto tra Casale sul Sile/ Silea e Gonars. Il rifacimento consisterà nella realizzazione di una nuova condotta della lunghezza di 81,620 chilometri, con la relativa dismissione e rimozione della condotta e degli impianti esistenti. Il rifacimento si è reso necessario in quanto il tracciato dell’attuale metanodotto nel tempo è stato interessato da continue urbanizzazioni, che avrebbero imposto un suo spostamento, nuovi collegamenti, ma anche una ricalibratura. Circa il 70 per cento del nuovo tracciato si svilupperà, a quanto si apprende, parallelamente a quello dei metanodotti esistenti, mentre il resto della condotta si estenderà in nuove aree. Prima di Natale, Snam Rete Gas ha avanzato al ministero dell’Ambiente l’istanza per la pronuncia di compatibilità ambientale relativa al progetto. Tutti gli elaborati progettuali e lo studio d’impatto ambientale, una documentazione di parecchie centinaia di pagine, sono consultabili sul sito del ministero dell’Ambiente, nella sezione dedicata alle valutazioni d’impatto ambientale. I relativi avvisi sono disponibili anche nell'albo pretorio dei Comuni coinvolti. I cittadini interessati, i Comuni e le associazioni avranno tempo fino al 20 febbraio per presentare al ministero le loro eventuali osservazioni. Oltre al rifacimento della condotta principale del metanodotto, il progetto prevede la costruzione di circa 35 chilometri di linee secondarie con 12 condotte derivate, di cui una interessante il territorio di Fossalta di Portogruaro e due previste in Comune di Noventa di Piave. Le linee secondarie (derivate) assicureranno il collegamento tra la condotta principale e le diverse utenze esistenti lungo il tracciato delle stesse. Quanto agli impatti del progetto, viene
spiegato che questi saranno limitati principalmente alla fase di apertura del cantiere, essendo poi il metanodotto interrato. Altro capitolo sarà quello degli indennizzi ai proprietari dei fondi per l’occupazione dei terreni durante le fasi del cantiere.

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