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RACCOLTA RIFIUTI A JESOLO 

Differenziata, l’obiettivo è il 73%

Alisea punta a farcela per il 2020 ma il compito si presenta duro

JESOLO. Nuovo sistema di raccolta differenziata, primo incontro pubblico in sala consiliare con il presidente di Alisea Gianni Dalla Mora. Con la sua flemma inglese, Dalla Mora sta illustrando assieme ai tecnici le nuove direttive, mentre già alcuni cittadini sono in tensione e si sono rivolti addirittura all’avvocato Luca Pavanetto, già coinvolto per gli odori della discarica, per chiedere lumi sulla liceità del sistema.

«Dopo oltre dieci anni dall’avvio del servizio “porta a porta spinto” nella parte del territorio comunale», spiega Dalla Mora, «è giunto il momento di fare il punto. Da un lato, grazie alle sperimentazioni e variazioni del servizio introdotte anche nella zona del Lido, la percentuale della raccolta differenziata è migliorata e al termine del 2017 il Comune di Jesolo si assesta attorno al 53%. Si deve precisare che nelle zone in cui viene effettuata la raccolta differenziata secondo le modalità del “porta a porta spinto” (Jesolo Paese, le frazioni, Via Mameli e sue laterali, Via Roma Destra e suo lato ovest dalla rotonda “Picchi” fino al confine con Cavallino-Treporti), la percentuale è ancora migliore, superiore al 65%. Tuttavia essa si media con il dato di Jesolo Lido, particolarmente durante la stagione estiva. Quindi, dopo dieci anni, siamo diventati tutti molto bravi nel differenziare, ma non è ancora sufficiente. La Regione, per il 2020, infatti,
fissa la percentuale di raccolta differenziata al 73% ». L’amministrazione e Alisea hanno stabilito di introdurre alcune variazioni: verrà eliminata la raccolta settimanale del sabato della frazione di secco non riciclabile e migliorata la raccolta complessiva. (g.ca.)



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