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Ceggia 

Aveva la droga in casa, arrestato

Operaio incensurato nascondeva cocaina, marijuana e 20 mila euro

CEGGIA. Operaio albanese di 46 anni, da 20 in Italia, incensurato: nella sua casa a Ceggia, i carabinieri della Compagnia di San Donà hanno trovato 34 grammi di cocaina e 373 grammi di marijuana. La polvere bianca era nell’abitazione, mentre l’erba era nascosta in garage. Con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini dello spaccio, su disposizione della pubblico ministero di turno Patrizia Ciccarese, Astrit Avdulaj è stato arrestato dai militari dell’Arma e portato in carcere a Santa Maria Maggiore in attesa dell’udienza di convalida. Le manette erano scattate appena l’uomo, mercoledì sera, era arrivato a casa. I carabinieri lo avevano seguito da quando era uscito dal lavoro e non appena ha messo piede nel suo appartamento, è scattata la perquisizione conclusasi con l’arresto.

Oltre alla cocaina e alla marijuana, ad Astrit Avdulaj sono stati sequestrati anche 20mila euro in contanti che, secondo gli inquirenti, potrebbero essere provento dell’attività di spaccio. «Sono i risparmi di famiglia, messi insieme da me, mia moglie e mio figlio», ha raccontato ieri il 46enne, difeso dall’avvocato Stefania Pattarello, nel corso dell’udienza di convalida dell’arresto, «Ce li avevo a casa perché delle banche italiane non ci fidiamo». Quanto allo stupefacente, Astrit Avdulaj ha sostenuto che la cocaina fosse per uso personale, mentre la marijuana la consumava con alcuni amici. Ha negato comunque di essere una pedina dell’attività di spaccio.

La pubblico ministero Ciccarese aveva chiesto per l’operaio albanese
la conferma della custodia cautelare in carcere. Il giudice per le indagini preliminari Massimo Vicinanza ha convalidato l’arresto e disposto per l’indagato gli arresti domiciliari. Il 46enne attenderà a casa la prosecuzione delle indagini a suo carico.

Rubina Bon

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