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«Più piste ciclabili ma dobbiamo anche usare meno l’auto»

Noale. La sindaca Andreotti risponde a chi l’accusa di non saper gestire il traffico: «Cambiamo abitudini» 

NOALE. Il Panevin di Noale non è solo divertimento, falò, pronostico per l’anno appena iniziato e una festa per le famiglie ma anche i “Lamenti dei borghi”, vere e proprie “tirate d’orecchio” ai politici e sindaci di turno. Ci sono passati tutti prima di Patrizia Andreotti, che sabato scorso si è sentita chiamata in causa, con dei versi in rima dialettale, su una serie di problemi (ben noti) del Comune. E allora sotto con le cose che non vanno, nella speranza che il 2018 possa portare qualcosa di buono: traffico, marciapiedi dissestati, buche, sottopassi mancanti, argomenti sulla bocca di tutti da anni, se non addirittura decenni. La sindaca è stata al gioco ma, chiamata in causa sulle questioni, ha provato a fare sintesi su quanto c’è da fare.

Traffico. Sotto accusa, soprattutto, la pericolosità delle vie Parauro, Cerva, Buonarroti, dove gli incidenti e i pericoli per i pedoni sono frequenti e di strisce sull’asfalto non se ne vedono. «Si sapeva che con l’apertura del sottopasso di via Valsugana», spiega Andreotti, «i veicoli tra Padovano e Trevigiano sarebbero aumentati. Lo dico da sindaco e so bene che dobbiamo lavorare per mettere nelle migliori condizioni la gente a spostarsi in sicurezza ma tutti si lamentano e nessuno cambia le sue abitudini: ci si sposta sempre in auto, e di conseguenza il traffico non calerà, si parcheggia davanti alle scuole e poi si fatica a mettere ordine. Non si può spostare il problema da un’arteria all’altra ma stiamo lavorando per avere più piste ciclabili».

Lavori pubblici e sottopassi. E collegata alla sicurezza nelle strade c’è il rifacimento dei marciapiedi e abbattere le barriere architettoniche. «Siamo già intervenuti in parecchie zone», osserva Andreotti, «e altri 180 mila euro saranno spesi quest’anno. Partiamo dai punti più deteriorati, quelli dove, quando sono stati realizzati, la legge non prevedeva gli scivoli per i portatori di handicap». Se per il sottopasso di via Ongari siamo arrivati al dunque, con il bando regionale da indire a breve, per quello di via Mestrina il progetto sarà un altro: «Saranno costruiti una bretella di collegamento con la variante alla Noalese per veicoli e un sottopasso ciclopedonale».

Panevin sì. Mai come quest’anno c’è stata polemica sui livelli di Pm10 provocati dai roghi. Noale ha forse l’appuntamento più seguito della provincia e il presidente della Pro Loco Enrico
Scotton si è schierato a sua difesa. Andreotti lo imita: «La politica non può togliere le tradizioni e magari si può pensare a un falò più piccolo. Se i Panevin fossero il vero problema dello smog, saremmo a cavallo e basterebbe poco a risolverlo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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