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Pesanti ritardi anche a Cavarzere e Cona con due trasferimenti sui pullman

CAVARZERE. Odissea mattutina anche per i pendolari della tratta Adria-Mestre. Le prime corse del mattino sono state soppresse e quella delle 8. 10 è partita con 45 minuti di ritardo e due...

CAVARZERE. Odissea mattutina anche per i pendolari della tratta Adria-Mestre. Le prime corse del mattino sono state soppresse e quella delle 8. 10 è partita con 45 minuti di ritardo e due trasferimenti per i pendolari che sono stati spostati dal treno al pullman e poi di nuovo dal pullman al treno, arrivando a Venezia dopo quasi tre ore di viaggio. Il treno delle 8. 10 è partito dalla stazione di Adria alle 8. 55, ma dieci minuti dopo, arrivato a Cavarzere, gli utenti sono stati fatti scendere e trasferiti in un pullman che si è diretto a Cona. In un primo momento è stato detto ai pendolari che a Piove sarebbero saliti su un altro pullman che avrebbe percorso la tratta solo fino a Mestre e senza fare fermate intermedie. Arrivati a Piove di Sacco invece i pendolari sono saliti in treno e hanno proseguito il viaggio verso Venezia, con il rischio che fosse saltata la fermata di Porto Marghera, dove il convoglio è transitato con 40 minuti di ritardo. Alcuni utenti, che lì dovevano scendere, intuendo che non c’era l’intenzione di fermarsi per recuperare un po’del ritardo, si sono rivolti al capotreno ottenendo che il treno si fermasse. «È stato davvero un calvario», racconta un pendolare, «per arrivare
al lavoro ho dovuto prendere due treni e un pullman, per un totale di due ore e 40 minuti. Se ci mettiamo i disservizi, il ritardo sul posto di lavoro, l’aumento ingiustificato del biglietto, il fatto di non poter scendere alla mia fermata sarebbe stato davvero troppo». (e.b.a.)


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