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Oggi l’interrogatorio davanti al Gip

L’uomo, arrestato per omicidio volontario, deciderà se rispondere al giudice

L’interrogatorio di convalida di Ciro Esposito, l’autopsia su Ivano Gritti, la perizia balistica sulla pistola calibro 9 usata nel delitto. Sono i prossimi passi dell’inchiesta sull’omicidio del 47enne giudecchino coordinata dalla pubblico ministero di turno Patrizia Ciccarese.

Questa mattina Ciro Esposito sarà davanti al giudice per le indagini preliminari Massimo Vicinanza per l’udienza di convalida dell’arresto, scattato con le accuse di omicidio volontario e porto d’armi abusivo. Il 49enne potrà decidere, d’accordo con il suo difensore, se rispondere alle domande del giudice oppure avvalersi della facoltà di non rispondere e attendere una fase successiva per sottoporsi all’interrogatorio. Nell’immediatezza dell’arresto, davanti alla pubblico ministero e ai carabinieri di Venezia, Esposito aveva dato la sua spiegazione per quanto era successo: «Mi hanno battuto sulla porta gridando, il cane si è messo ad abbaiare. Ho preso paura e ho sparato due colpi alla cieca», aveva detto, sostenendo dunque di aver esploso quei due colpi con la porta chiusa - di cui uno ha centrato l’amico Ivano Gritti all’occhio, causandogli ferite mortali - non con la volontà di uccidere, ma animato dalla paura. E proprio per questo, quando gli era stata comunicata la morte di Gritti, Esposito si era disperato. Una versione, questa, a cui gli inquirenti non hanno creduto.

C’è poi l’autopsia, che la pubblico ministero affiderà venerdì mattina alla medico legale Cristina Mazzarolo. L’esame verrà effettuato nella stessa giornata e sarà fondamentale per avere ulteriori elementi sul delitto e sulle ferite che hanno portato, un’ora e mezza dopo gli spari, alla morte del 47enne giudecchino che era stato portato all’ospedale Civile in un estremo tentativo di salvargli la vita. La medico legale dovrà valutare la presenza anche di eventuali altre ferite, oltre che di tutti i segni che potrebbero fornire elementi utili.

Altro aspetto su cui la pubblico ministero Ciccarese vuole fare chiarezza attraverso
gli accertamenti conferiti agli specialisti del Ris è quello della pistola che Esposito avrebbe usato per il delitto. C’è da capire in particolare se da quell’arma fossero già stati esplosi colpi in passato. Da chiarire anche la provenienza di quell’arma che aveva la matricola abrasa.

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