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Nuova viabilità, rabbia e proteste dei residenti

Macchine in coda fra San Pietro e il ponte del Torresino. Promossa una raccolta di firme

STRA. Proteste e polemiche per le nuove modifiche alla viabilità introdotte ad inizio anno dall’amministrazione comunale di Stra assieme ai Comuni di Vigonovo e Noventa Padovana. Si tratta del secondo intervento, dopo quello di luglio, di un progetto per ridurre il transito nei quartieri residenziali. In questi giorni i cittadini nelle pagine dei social network hanno protestato per le lunghe code in via Roma nel tratto da San Pietro fino al ponte del Torresino a Stra postando anche fotografie della fila di auto e segnalando il tempo per percorrere il tratto di strada.

«Esprimiamo la nostra contrarietà», dicono Maricla Sartori e Sonia Bettini del gruppo consiliare d’opposizione “Crescere è futuro”, «per le ultime modifiche alla viabilità introdotte dalla sindaca Caterina Cacciavillani e dal suo gruppo consiliare. Queste hanno comportato peggioramenti alla viabilità e molti cittadini ci hanno contattato per esternare la loro contrarietà». L’ex vicesindaco Maricla Sartori prosegue nelle sue accuse. «Spero che la sindaca Cacciavillani si renda conto del grave errore che ha fatto e provveda a ripristinare la viabilità com’era prima. I cittadini sono giustamente arrabbiati. Devono partire da casa anche 20 minuti prima per fare lo stesso tratto di strada. Quello che più ci fa arrabbiare è la totale mancanza di concertazione, partecipazione e collaborazione con i cittadini».

Il gruppo “Crescere è futuro” sabato sarà in piazza per promuovere una raccolta firme per chiedere che la viabilità torni come prima e che venga svolto uno studio preliminare del traffico.

La sindaca Caterina Cacciavillani affida a Facebook la propria risposta. «È singolare che dopo anni di immobilismo», si legge, «dopo aver permesso che il traffico la faccia da padrone, non appena un’amministrazione, per la prima volta, si appresta a mettere ordine alla caotica viabilità esistente vi sia chi promuove una raccolta firme per lasciare tutto com’è sempre stato. Questo significa non voler affrontare i problemi, anzi fingere di non vederli, facendo facile retorica.
La direzione nella quale si vuole andare è ben chiara: più sicurezza e più serenità per coloro che abitano il paese e più rispetto delle regole per chi lo attraversa. Non mancheranno incontri pubblici per esporre il punto di vista dell’amministrazione».

Giacomo Piran

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