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Con l’auto sotto il ponte di Calatrava

Un quarantenne in stato confusionale beffa i controlli antiterrorismo: fermato all’imbarcadero Actv della linea 2

Piazzale Roma, auto “parcheggia” sotto il Ponte della Costituzione. Automobilista distratto e in stato confusionale si fa beffa dei controlli antiterrorismo, fermato dai vigili davanti all’imbarcadero Actv della linea 2. È successo ieri pomeriggio intorno alle 13.30. Protagonista un mestrino 40enne in stato confusionale. Dopo essere stato fermato dai vigili urbani è stato accompagnato in ospedale. Quando è sceso dall’auto non si rendeva conto di essere a Venezia. Da tre giorni aveva la febbre molto alta e i famigliari non riuscivano a mettersi in contatto con lui. Lo hanno ritrovato in ospedale. Comunque è stato multato, anche perché a Mestre la sua Subaru Legacy è stata vista percorrere un tratto di via Martiri contromano.

Non è la prima volta certo che un’auto finisce prima in fondamenta Santa Chiara per essere poi fermata davanti agli imbarcaderi Actv. Ma questa volta l’episodio è avvenuto quando la zona da mesi è protetta con difese passive antiterrorismo e con la presenza di un blindato dell’Esercito e militari armati. L’automobilista confuso ha avuto il pregio di evidenziare il tallone d’Achille del sistema.

Facendosi beffe dei new jersey antiterrorismo messi a protezione del Ponte della Costituzione e dei molti controlli in piazzale Roma, un automobilista distratto e confuso, ha preso la rampa riservata alle ambulanze del Suem 118 in riva di Sant’Andrea (sotto il People Mover), ha percorso parte della fondamenta di Santa Chiara, per essere finalmente fermato dai vigili urbani proprio davanti all’imbarcadero di piazzale Roma della linea 2, praticamente sotto il ponte della Costituzione. L’automobilista – in stato confusionale – una volta sceso ha cercato di giustificarsi spiegando di essersi perso nella ricerca di un posteggio e per lui sono scattate le sanzioni amministrative del caso. Ha parlato con gli agenti per una decina di minuti cercando di spiegare perché ha fatto quel tragitto e sostenendo che lui non era a Venezia. È in quel momento che i vigili si rendono conto che l’uomo è in stato confusionale. Comunque lo hanno accompagnato con l’auto vero la rampa di accesso all’imbarcadero del Suem sotto l’Hotel Santa Chiara e da lì è uscito in piazzale Roma. Parlando ha spiegato agli agenti di avere una forte febbre, mentre la polizia segnalava alla centrale degli stessi vigili urbani che la stessa auto dell’uomo era stata vista, all’incirca un’ora prima, percorrere un tratto di via Martiri contromano. Alla fine si è convinto di farsi controllare all’ospedale dove lo hanno raggiunto i famigliari che non riuscivano a mettersi in contatto con lui da alcuni giorni.

Non è certo la prima volta, negli anni, che automobilisti “ignari” che a Venezia non si giri in auto imboccano la fondamenta e si ritrovano in riva al Canal Grande: ma di certo è la prima volta da quando piazzale Roma è “blindato” con new jersey, forze dell’ordine, militari
per le procedure di sicurezza antiterrorismo. Le auto private non dovrebbero entrare nell’area della rampa per le ambulanze Suem, riservata ai soli mezzi pubblici e ai taxi. L’automobilista, involontariamente, ha mostrato il lato debole del sistema.

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