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Alcol, sempre più pazienti in cura al Serd

Il rapporto dell’Usl 3: sono 257 le persone seguite per curare l’abuso di vino e birra, 79 si sono avvicinate nell’ultimo anno

La crisi economica alimenta l’abuso di alcol. L’ultimo rapporto del Servizio Dipendenze dell’Usl 3 lo dice chiaramente.

Un dato che emerge dalle attività svolte nel distretto veneziano. Sono infatti sempre di più i cittadini che abusano di vino, birra e superalcolici in generale. Il Serd veneziano lancia infatti un vero e proprio allarme, a fronte di un problema sempre più esteso, e che sta colpendo in particolare i giovani anche in forma nascosta, con in generale quasi il 9 per cento di utenti del Serd in più in un anno.

«Tra gli utenti alcolisti del nostro Serd», sottolineano i responsabili degli ambulatori di Mestre e Venezia, «il vino è l’alcolico d’abuso primario, compagno di viaggio del 61,9 per cento degli alcolisti in cura. Tra gli alcolici consumati viene al secondo posto la birra, che crea dipendenza al 22,6 per cento delle persone seguite. Percentuali più basse riguardano infine aperitivi e superalcolici».

Significativa anche la percentuale di utenti alcolisti che associano all’abuso di alcol anche il consumo di sostanze stupefacenti o psicotrope. Sono 50 (il 19,4 per cento del totale), e la percentuale di utenti che ricadono in entrambe le dipendenze è più alta a Venezia (34,2) rispetto a Mestre, dove i pazienti seguiti mescolano alcool e stupefacenti nel 13,6 per cento dei casi totali. Il rapporto del Serd locale mostra come complessivamente nel 2016 sono stati seguiti dalle due sedi 257 alcolisti (184 a Mestre e 73 a Venezia), di cui 79 giunti al servizio per la prima volta. Si è registrato un aumento dell’8,8 per cento rispetto al 2015, e +14 rispetto al 2014. L’incremento è stato del 10,1 per cento a Mestre e del 25,8 a Venezia.

«Numeri in crescita costante», proseguono dal Serd, «a cui va idealmente sommato anche il numero di coloro che, pur essendo alcolisti, non si rivolgono a questo servizio sanitario. E’ chiaro che questo è un fronte caldo, in cui si mescolano elementi peculiari del territorio veneto, aggravati dalle difficoltà sociali che negli anni della lunga crisi hanno colpito una grande fetta di popolazione».

La maggioranza degli utenti (il 69%) sono maschi. Dei 257 soggetti presi in carico, 218 (l’84,8% ) risiedono nel Veneziano. Tra questi, 5 sono senza fissa dimora. I cittadini stranieri presi in carico sono stati in tutto 19. Il 31,5 per cento del totale risulta occupato stabilmente, il 12,5 saltuariamente. Il 28,4 è disoccupato. Il 10 per cento è pensionato e il 5,1 per cento delle donne coinvolte risulta fare la casalinga. Il 64 per cento di chi ha problemi con l’alcol ha una età compresa tra 40 e 59 anni. Sono pochi i giovani che si rivolgono al Serd, ma questo non significa che il problema non colpisca anche quella fascia, anzi. A collaborare in questo senso
con il Serd dell’Usl 3 sono pure i medici del dipartimento di Salute mentale. E all’Ospedale Fatebenefratelli, che collabora con il SerD e al suo interno prevede dei posti per la riabilitazione alcologica, nel 2016 sono stati 112 i ricoveri specifici.

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