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Grandi navi, Venice Cruise fa ricorso contro l'ipotesi Marghera

Le società del consorzio della crocieristica chiedono che venga fatto il terminal a Punta Sabbioni

VENEZIA. La "guerra" sul business delle grandi navi passeggeri continua a colpi di ricorsi. Duferco Italia Holding e DP Consulting hanno presentato ricorso al Tribunale amministrativo regionale (Tar) del Veneto contro il Comitatone e contro l'Autorità Portuale veneziana sulla questione grandi navi.

Le due società, promotrici del progetto Venis Cruise 2.0, chiedono l'annullamento dell'atto assunto dal Comitatone il 7 novembre, con il quale, scrivono, "sarebbe stata individuata nella zona industriale di Marghera-Canale Nord, sponda Nord, con accesso dalla Bocca di Malamocco, la soluzione definitiva per l'accosto delle grandi navi crociera a Venezia".

Nel ricorso si chiede inoltre l'annullamento dell'"Analisi multicriteria delle alternative per la crocieristica a Venezia" elaborata dall'Autorità di Sistema Portuale di Venezia e trasmessa al Ministero in settembre. Duferco Italia Holding e DP Consulting hanno elaborato il progetto di Venis Cruise 2.0, relativo al nuovo terminal alla diga di Punta Sabbioni per l'ormeggio delle grandi navi da crociera.  Un'ipotesi giudicata da molti "di terribile impatto ambientale" per il numero di barche che sarebbero necessarie per portare turisti e bagagli in centro storico.

Una ricostruzione del terminal a...
Una ricostruzione del terminal a Punta Sabbioni

Le due società, sulla base del parere dei loro legali, si dicono "stupite dall'inaspettata proposta del Comitatone di localizzare la realizzazione del terminal per due navi crociera in un'area industriale a ridosso della raffineria Eni e dell'isola dei petroli".

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