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Elezioni, rischio esclusione al Parlamento

Il Rosatellum, con i listini bloccati, potrebbe riservare brutte sorprese nel Veneziano. Il borsino nei vari partiti

VENEZIA. Grandi manovre in vista del voto del 4 marzo. I parlamentari veneziani uscenti si ritrovano in corsa di nuovo per ritagliarsi un posto in Parlamento. E con il complicato sistema della legge elettorale, il Rosatellum, non tutti ce la faranno. Il Veneto deve portare a casa 50 deputati (uno in meno rispetto alle elezioni del 2013) e 24 senatori. Tra i diciassette parlamentari veneziani (3 senatori e 14 deputati), c’è chi punta alla riconferma e chi invece attende le scelte di partiti e segreterie nazionali, o si prepara già a fare altro. Il sistema del Rosatellum prevede che solo 28, poco più di un terzo, saranno eletti dalle urne mentre altri 22 deputati e 15 senatori usciranno dai mini-listini bloccati, ognuno da 2 a 4 candidati, che ogni partito potrà presentare nei collegi plurinominali, con il proporzionale puro.

Chi sale, chi scende. Tra i senatori, punta a ricandidarsi, per sua stessa ammissione, Mario Dalla Tor, senatore uscente di Marcon passato da Ncd al nuovo gruppo della “Civica popolare” della ministra Lorenzin, schierata per un accordo con il Pd di Renzi. Ieri era a Roma per una riunione preparatoria in vista delle elezioni. Dipenderà dalle scelte di Berlusconi la ricandidatura del fedelissimo avvocato Nicolò Ghedini, con casa a Santa Maria di Sala.

Post scissione Pd. «Mi metto a disposizione per una ricandidatura» dice Michele Mognato, deputato mestrino che ha lasciato il Pd per Mdp-Articolo 1 con Davide Zoggia e il senatore Felice Casson, protagonisti della scissione a sinistra del Pd, che a Venezia, ha avuto un peso importante. Mognato, Zoggia (eletto nel 2013 nella Veneto 1) e l’ex magistrato sono un terzetto pronto a tornare a Roma - i primi due alla Camera, il terzo al Senato - per la lista di Pietro Grasso “Liberi e Uguali”. Dovrebbe rimanere fuori dai giochi, stavolta, la mestrina Delia Murer. In casa Pd punta a tornare a Roma il sottosegretario Pier Paolo Baretta. In discesa le quotazioni di Andrea Martella a favore di Sara Moretto, giovane deputata del Portogruarese. Altri nomi girano da settimane. Sono quelli di Andrea Ferrazzi, capogruppo Pd in Comune, e di Nicola Pellicani. Dalla sua Pellicani ha il sostegno di nomi importanti del Pd come Piero Fassino e l’ex Presidente Giorgio Napolitano, oltre a Massimo Cacciari. Ferrazzi, invece, aspira a un posto ma deve vedersela con Baretta, che appartiene alla stessa corrente renziana. Nei pronostici Baretta è avanti. La segretaria metropolitana Gigliola Scattolin annuncia «una serie di incontri con il Nazionale e il Regionale per formare le liste» e ha previsto una direzione di partito a metà mese. «Serve ragionare sui nomi con approccio razionale, non di impeto», avverte.

Parlamentarie 5 Stelle. I parlamentari 5 Stelle uscenti sono Arianna Spessotto, Marco Da Villa ed Emanuele Cozzolino. Oggi scade il termine per concorrere alle “Parlamentarie” grilline di metà gennaio, basate sui curriculum e non sui video. Per ora Da Villa ha annunciato che torna al suo lavoro «mantenendo l’attivismo nel Movimento» e Arianna Spessotto annuncia: «Io ci riprovo». Cozzolino svelerà oggi le sue decisioni: «Sto sentendo colleghi e attivisti, abbiamo cose da portare a termine».

Nel centrodestra. Nel centrodestra veneziano, per l’economista Renato Brunetta posto assicurato in lista, in quanto coordinatore di fiducia di Berlusconi. E anche Andrea Causin, presidente della commissione nazionale Periferie, pare essere tra i “blindati”. Circolano da giorni altri nomi: da quello dell’attuale assessore al Bilancio di Venezia, Michele Zuin, alla collega Francesca Zaccariotto (ex presidente della Provincia). «Per i nomi è ancora presto», ribadisce Brunetta, «quelli che leggete sono i s’offerenti. Cioè coloro che si offrono. Di deciso non c’è nulla». E il coordinatore provinciale Michele Celeghin prepara per il 9 o 10 gennaio un direttivo provinciale «per tastare il polso ai territori e lavorare per liste che diano voce a proposte locali di candidature. Al di là dei sondaggi è decisivo lavorare con i territori per rafforzarci». Enrico Zanetti, ex viceministro del Lido di Venezia si prepara a una nuova avventura con “Noi con l’Italia”, la cosidetta quarta gamba del centrodestra che riunisce gli uomini di Fitto, di Flavio Tosi, l’ex Scelta Civica, liberali e Popolari e autonomisti. In questa formazione potrebbe ricollocarsi Emanuele Prataviera, ex leghista. Il suo nome è comunque tra gli incerti.

Lega Nord alle manovre. Tutto il centrodestra sente di poter fare un buon risultato in Veneto, visti i sondaggi. «Stiamo chiudendo sui nomi assieme
a Toni Da Re e il Nazionale. E credo che a giorni forniremo la nostra lista di candidati», spiega Sergio Vallotto, segretario provinciale del Carroccio. «Quanti parlamentari avremo? Uno in più di quello che pronosticate voi», scherza il politico locale.

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