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Immondizia sui ganci, fioccano le multe

Dieci sanzioni da 167 euro staccate in pochi giorni. Ancora in molti lasciano i sacchetti di rifiuti appesi fuori dalla porta

VENEZIA. «Cosa vi interessa se abbiamo messo i ganci per appendere le immondizie?». Risponde così una famiglia che vive nel sestiere di Cannaregio. Mentre un residente, sentendo quelle parole, ricorda che dallo scorso 19 dicembre è entrato in vigore il nuovo sistema di autoconferimento dei rifiuti e dei materiali differenziati che vieta l’abbandono dei sacchetti su suolo pubblico, anche vicino alla porta di casa, o la sospensione sul muro.

Da parte dei cittadini sono ancora numerose le resist ...

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VENEZIA. «Cosa vi interessa se abbiamo messo i ganci per appendere le immondizie?». Risponde così una famiglia che vive nel sestiere di Cannaregio. Mentre un residente, sentendo quelle parole, ricorda che dallo scorso 19 dicembre è entrato in vigore il nuovo sistema di autoconferimento dei rifiuti e dei materiali differenziati che vieta l’abbandono dei sacchetti su suolo pubblico, anche vicino alla porta di casa, o la sospensione sul muro.

Da parte dei cittadini sono ancora numerose le resistenze ad adeguarsi alla raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta, ma i vertici Veritas avvertono: «La tolleranza è finita. Per coloro che non rispettano le indicazioni, gli ispettori ambientali dell’azienda daranno una multa di 167 euro». E le prime contravvenzioni, nel sestiere di Cannaregio, sono già state staccate.

Rifiuti, al via il porta a porta a Cannaregio

Dal 27 dicembre a oggi sono dieci, con una media di circa 2 al giorno: 4 sono state comminate ad utenze domestiche, 6 a non domestiche. In centro storico gli ispettori ambientali Veritas dedicati al servizio sono sette e lavorano sette giorni su sette dalle 6 alle 2 di notte, anche su segnalazione da parte dei residenti al numero verde 800.466466.

In calle Larga Vendramin che è molto frequentata e porta dritto al Casinò, di ganci di ferro appesi alle grate ve ne sono a decine. «Non sono miei. Informerò i vicini», avverte una donna. La signora Maria Nogara ammette: «Il gancio è mio, ma quelle appese non sono le mie immondizie. Non ero al corrente della nuova disposizione e della multa. Lo toglierò».



Intorno a San Marcuola i residenti si lamentano: «Noi rispettiamo le regole ma numerose persone continuano a lasciare i rifiuti per strada e tantissime continuano ad appendere i sacchetti. Il nuovo sistema è positivo. Con il porta a porta, gabbiani, topi e piccioni potrebbero sparire. Ci vuole più collaborazione da parte di noi veneziani». A Cannaregio alcuni residenti hanno già staccato i ganci, come in calle Venier, a due passi dal campo dei Gesuiti. Altri invece – come si registra in corte de la Carità – li hanno ancora in bell’evidenza. Gli operatori ecologici hanno segnalato la cosa più e più volte ai responsabili. «Qui non si è visto ancora nessuno e i gabbiani fanno festa a tutte le ore. Spazziamo ogni giorno ma noi non possiamo togliere i ganci. È un segno di inciviltà e di degrado. Perché gli ispettori ambientali non passano da queste parti?», dicono scoraggiati gli operatori ecologici.



In città sulla questione dei ganci qualcuno vuole una risposta chiara: è la consigliera comunale Francesca Rogliani che contatterà i vertici Veritas. Nel frattempo ieri, giorno di raccolta del vetro, plastica e lattine, in calle del Forno erano posizionati tre grandi sacchi verdi contenenti carta, in barba al calendario che vieta di esporre i rifiuti nei giorni non deputati alla raccolta.

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