Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui

Addio dolce Carlotta. Un paese si ferma per salutare il suo angelo

Una folla commossa per i funerali della bimba di 9 anni morta per un'infezione contratta in vacanza. "Piccola stella, ora veglia su di noi"

"Addio dolce Carlotta". Un paese si ferma per salutare il suo angelo

FIESSO D’ARTICO. “Ora Carlotta è lassù con gli angeli e veglia su di noi”. Queste le parole di don Massimo parroco di Fiesso D’Artico durante i funerali di Carlotta Trevisan la bimba di 9 anni morta a causa della Seu, la sindrome emolitico-uremica, una malattia rara contratta con ogni probabilità durante una vacanza in montagna a Laggio di Cadore lo scorso fine luglio.
 
Carlotta è morta dopo un’agonia di 5 mesi all’ospedale di Padova. Al funerale oggi pomeriggio nella chiesa della Santissima Trinità di Fiesso ha partecipato un paese intero, e tanti negozi hanno rispettato il lutto cittadino decretato dal Comune, tenendo abbassata la serranda per il periodo il cui si è tenuta cerimonia.
 
In chiesa, i genitori di Carlotta, papà Umberto e mamma Novella, non hanno voluto parlare, colpiti da un dolore immenso, insieme al fratellino Raffaele. Hanno parlato però il nonno, la cuginetta Vittoria e una delle maestre della scuola elementare del paese che Carlotta frequentava.
 
“Ciao dolce Carlotta",  ha detto una delle maestre in lacrime dal pulpito della chiesa, "Non dimenticheremo mai la tua grande vivacità e curiosità per la vita. Hai dato dimostrazione con la tua grande voglia di vivere anche in questi mesi. Ha dato l’esempio: nella vita non ci si deve arrendere mai. Si deve lottare fino alla fine. Ti ricorderemo tutti quando ti avvicinavi alla cattedra per rispondere alle domande con tanta curiosità e i tuoi quaderni spensierati pieni di cuoricini per gli insegnanti e gli amici e amiche. Siamo sicuri che da lassù vegli sulla tua famiglia e su di noi”.
 
©RIPRODUZIONE RISERVATA