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Saranno in mille all’addio di Carlotta

Fiesso d’Artico. La comunità si stringe attorno alla famiglia Trevisan. Domani alle 15 l’ultimo saluto alla bimba morta

FIESSO D’ARTICO. Ci sarà un paese intero e i rappresentati del Comune e della scuola, domani alle 15 nella chiesa della Santissima Trinità di Fiesso per dar l’ultimo saluto a Carlotta Trevisan, la bimba di 9 anni di Fiesso d’Artico che si trovava da mesi in condizioni disperate all’ospedale di Padova a causa della Seu, la sindrome emolitico-uremica, una malattia rara contratta con ogni probabilità durante una vacanza in montagna a Laggio di Cadore nel Bellunese lo scorso fine luglio. In questi giorni dopo che lo scorso sabato papà Umberto ha dato la notizia sul suo profilo sono arrivati oltre 300 messaggi di cordoglio. Sia la chiesa che le istituzioni sono vicine alla famiglia Trevisan in questo terribile momento. Tantissimi piccoli amici di scuola di Carlotta saranno in chiesa domani a dare l’ultimo saluto alla loro amica che quest’anno a causa della malattia, non era potuta tornare in aula a settembre. «Tutta la comunità cristiana di Fiesso d’Artico– spiega il parroco di Fiesso don Massimo, si stringe intorno alla famiglia Trevisan per la perdita della piccola Carlotta. Ora preghiamo per loro e per la piccola che è salita in cielo».

In tanti in queste ore, nonostante fosse l’ultimo giorno dell’anno e ieri fosse il primo, hanno portato il cordoglio direttamente alla famiglia Trevisan nell’abitazione dove la bimba abitava in via Verdi con il papà Umberto, la mamma Novella e fratellino Raffaele. L’agonia di Carlotta colpita dalla Seu, la sindrome emolitico-uremica è durata 5 mesi. La Seu è una malattia acuta rara, che deriva da insufficienza renale acuta nell’età pediatrica. Si manifesta con tre sintomi: anemia emolitica, trombocitopenia e insufficienza renale a causa dei quali molto spesso è necessario ricorrere alla dialisi. Nei bambini la Seu può avere un decorso grave che in alcuni casi può avere esito fatale.

Tutto era cominciato a fine luglio quando la bimba morta all’ospedale di a Padova, prima era stata ricoverata all’ospedale di Dolo. A causa dell’aggravarsi della malattia, la bimba è entrata in coma dopo qualche giorno dai primi sintomi. Intestino, reni, pancreas sono stati fortemente danneggiati e ha riportato nel corso del tempo a gravissime lesioni cerebrali con situazione neurologica che nelle ultime settimane era ormai considerata irreversibile. La situazione in questi giorni si era ulteriormente aggravata. La piccola è stata spostata all’hospice dell’ospedale di Padova. Venerdì mattina si è spenta.

Il sindaco assicura la presenza del Comune al funerale: «Non mancheremo – spiega il sindaco di Fiesso Andrea Martellato – a essere presenti al funerale della piccola Carlotta. Un lutto che è stato considerato inaccettabile da tutto il paese. Staremo sempre vicini ai famigliari
in questo momento del bisogno». La notizia della morte della piccola Carlotta ha commosso non solo Fiesso e il giorno del funerale è previsto l’arrivo di oltre un migliaio di persone. Il traffico sarà regolato davanti alla chiesa dalla polizia locale.

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