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Overdose, 15 interventi in dieci giorni

Domenica pomeriggio salvato un 22enne. Ma sono numerosi i ragazzi strappati alla morte da medici e infermieri del Suem

L’ultimo ad essere salvato dal Narcan è stato un ragazzo di 22 anni a Chirignago. I medici del Suem lo hanno strappato alla morte domenica pomeriggio. A chiamare il 118 un amico del giovane che con lui si era appartato per bucarsi. Il giovane salvato è di Spinea ed è l’ultimo di una lunga serie, iniziata a settembre e che sembra non avere fine. Negli ultimi dieci giorni gli stessi sanitari tra Mestre, Chirignago, Marghera e Spinea sono intervenuti una quindicina di volte per overdose.

Il lor ...

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L’ultimo ad essere salvato dal Narcan è stato un ragazzo di 22 anni a Chirignago. I medici del Suem lo hanno strappato alla morte domenica pomeriggio. A chiamare il 118 un amico del giovane che con lui si era appartato per bucarsi. Il giovane salvato è di Spinea ed è l’ultimo di una lunga serie, iniziata a settembre e che sembra non avere fine. Negli ultimi dieci giorni gli stessi sanitari tra Mestre, Chirignago, Marghera e Spinea sono intervenuti una quindicina di volte per overdose.

Il loro pronto intervento e l’uso del Narcan ha impedito che queste persone diventassero altri morti per l’eroina. Droga che da settembre a dicembre dell’anno appena terminato ha ucciso ben dodici volte. E a uccidere è sempre lo stesso tipo di sostanza stupefacente: eroina gialla.

La scia di morte si è interrotta perché ora i tossicodipendenti sono molto più attenti quando si bucano ed evitano di farlo, tranne casi sporadici, da soli. Il problema comunque resta anche perché i tossicodipendenza che gravitano sulla piazza di Mestre non riescono, se non in parte, a gestire l’uso di una sostanza stupefacente con un principio molto più elevato rispetto al passato. Droga che costa relativamente poco. Chi l’acquista spede dai 20 ai 30 euro per una dose. Pochissimi, nonostante il principio attivo elevato, la tagliano. Tra i 21 e i 45 gli anni delle 12 vittime fin qui registrate. Muoiono i ragazzi alle prime esperienze, ma pure chi ha una vita di tossicodipendenza ed è abituato da anni a gestire l’uso dell’eroina.

In pochi mesi l'eroina gialla si è diffusa nella provincia di Venezia, secondo gli inquirenti a causa di una guerra tra bande di narcotrafficanti che stanno cercando di conquistare il terreno, fidelizzare il mercato e fornire ai clienti un prodotto sempre più forte, ma purtroppo letale.

L'eroina gialla, prende il nome dal colore delle dosi ed è fino a ottanta volte più pura di quella che si trovava in strada due anni fa. Inoltre l’eroina viene utilizzata insieme ad altre sostanze. In questo caso sarebbe tagliata con un potentissimo analgesico a uso ospedaliero, il Fentanyl, con un'efficacia anche 500 volte superiore alla morfina. I trafficanti sarebbero nigeriani, che dopo aver tolto la piazza dello spaccio ai tunisini, avrebbero iniziato a vendere la nuova droga che ha un effetto devastante sull'organismo. Per il momento non è ancora scoppiata una guerra tra i vari gruppi di spacciatori, Questo perché le bande, da una parte nigeriani e dall’altra tunisini, si sono divisi la città.

Secondo l'ultimo rapporto della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga del ministero dell’Interno, nel 2016 in Veneto ci sono stati 25 morti per overdose da eroina, 67% in più rispetto al 2015. In particolare, lo scorso anno a Venezia sono morte 12 persone, 5 a Vicenza, 4 a Padova e Verona, due a Belluno e uno a Treviso. Cifre, purtroppo, in peggioramento.

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