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Niente feriti per i botti, ma super lavoro “da influenza” per il Suem

Più dei botti della notte di San Silvestro (per fortuna) potè l’influenza.Tra la mezzanotte e le 7 di mattina di Capodanno, la Centrale operativa del Suem dell’Usl 3 Serenissima ha ricevuto ben 250...

Più dei botti della notte di San Silvestro (per fortuna) potè l’influenza.

Tra la mezzanotte e le 7 di mattina di Capodanno, la Centrale operativa del Suem dell’Usl 3 Serenissima ha ricevuto ben 250 chiamate: nella metà dei casi, è uscita l’ambulanza. Ma mai per interventi legati ai festeggiamenti, a incidenti per i botti. Ci sono stati alcuni soccorsi in codici rosso, ma è soprattutto l’ondata di influenza che sta colpendo la provincia, ad aver provocato il super lavoro notturno per il personale del Suem 118 di Mestre e Venezia e per quelli di Mirano, Dolo e Chioggia.

«È cresciuta la responsabilità dei cittadini, e ha dato frutto l’impegno in sicurezza delle autorità competenti», commenta il direttore generale dell’Usl 3 Serenissima, Giuseppe Dal Ben, il fatto che nel Veneziano non si siano registrati incidenti collegati ai festeggiamenti dell’ultimo dell’anno. «La notte è stata comunque impegnativa per i Suem», sottolinea Dal Ben (nella foto), in visita ieri negli ospedali e alla Centrale operativa di Mestre, «ma per patologie non collegate direttamente ai grandi eventi che pure si sono celebrati nelle nostre città». 250 chiamate, in poche ore: «Le squadre in servizio sui mezzi di soccorso, ma anche i
Pronto Soccorso dei nostri Ospedali hanno vissuto una nottata comunque intensa: molti gli interventi, alcuni anche in codice rosso, per patologie croniche, malori e ancora per la pressione dell’influenza che comincia a far registrare numeri significativi di persone colpite».




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