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Jesolo, aumenti da marzo. Cinque milioni dagli hotel

Nuove tariffe dal 1° marzo. Dimissionari i rappresentanti dell’Aja e dell’Ascom in polemica con il sindaco Zoggia. Attese novità anche a Caorle ed Eraclea

JESOLO. La nuova imposta di soggiorno “potenziata” a Jesolo entrerà in vigore dal 1° marzo, almeno quest’anno, per dare il tempo alle categorie economiche di adeguarsi ai tempi tecnici del Comune. Ma la polemica di fine anno è già divampata nei giorni immediatamente precedenti al Natale, con albergatori e commercianti dimessi in blocco per protesta.

In questi giorni regna il silenzio, in attesa che le rispettive assemblee ratifichino le decisioni in contrasto con il Comune. Il sindaco, Valeri ...

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JESOLO. La nuova imposta di soggiorno “potenziata” a Jesolo entrerà in vigore dal 1° marzo, almeno quest’anno, per dare il tempo alle categorie economiche di adeguarsi ai tempi tecnici del Comune. Ma la polemica di fine anno è già divampata nei giorni immediatamente precedenti al Natale, con albergatori e commercianti dimessi in blocco per protesta.

In questi giorni regna il silenzio, in attesa che le rispettive assemblee ratifichino le decisioni in contrasto con il Comune. Il sindaco, Valerio Zoggia, è stato lapidario: «Nessuna intenzione di retrocedere, le dimissioni mi sembrano condizionate dalla politica e rientreranno». In realtà Aja e Confcommercio non sembrano intenzionate a cambiare idea. Il Comune applicherà la tassa di soggiorno per tutto l’arco dell’anno, a parte il 2018 in cui inizieranno da marzo, con aumenti del 100% in particolare per gli hote 5 stelle, che passano da 2 a 4 euro, poi i 4 stelle da 1,50 a 2,50. I camping passano da 70 cent a 2 euro, a seconda della categoria. Gli alloggi privati da 60 centesimi a 1 euro.



Aumenti generalizzati. Il gettito previsto supererà i 5 milioni di euro, considerando che il Comune quest’anno introiterà circa 3 milioni e il Comune prevede di aumentare di un altro milione e 800 mila euro e probabilmente anche di più. Il presidente dell’Aja, Alessandro Rizzante, è stato chiaro nella sua disamina: «Evidenziamo il mancato coinvolgimento delle associazioni di categoria, una totale assenza della concertazione, la colpevole mancanza della condivisione, la completa disattenzione alle istanze delle categorie. La grave prospettiva di ridurre il potere d’acquisto delle famiglie in vacanza e la mancanza totale di rendicontazione dell’introito derivante dalla tassa di soggiorno ci hanno convinto a reagire». Siamo al muro contro muro e, per questo, Rizzante è dimissionario con tutto il consiglio direttivo in attesa dell’assemblea dell’11 gennaio, quando tutto verrà chiarito. Sulla stessa linea il presidente mandamentale di Confcommercio, Angelo Faloppa. Ha comunicato le dimissioni dei rappresentanti Ascom nella partecipata Jesolo Turismo e nel Consorzio di promozione turistica Jesolo Venice. Questo potrebbe determinare la paralisi nei due organismi. Jesolo Turismo gestisce il camping International, stabilimenti balneari e servizio di salvataggio su tutta la spiaggia. Il Consorzio ha in capo programmazione e investimenti per il turismo e la promozione. Fermare le attività di questi soggetti sarebbe esiziale per il turismo a Jesolo. Il messaggio delle categorie è dunque di rottura totale, almeno in questa delicata fase in cui nessuno vuol fare un passo indietro.

Le altre località. Aumenti sono previsti anche a Caorle ed Eraclea. Bibione ha rinviato il dibattito sugli aumenti a dopo l’Epifania, nel tentativo di una mediazione. Sinistra Italiana, con Salvatore Esposito, chiede un dibattito pubblico: «La decisione dei vertici dell’Associazione Jesolana Albergatori di rassegnare in blocco le dimissioni dall’incarico ricoperto mette alla luce un grave disagio relazionale con l’Amministrazione. A nostro parere la cosa non può passare in sordina. Auspichiamo che possa essere indetto un pubblico dibattito tra le parti interessate e che in questo confronto vengano esposte le ragioni delle parti coinvolte».

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