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«Fondi per la laguna Mizzan e Linetti ci aiutino a salvarla»

La consulta del Polo nautico replica al direttore del Museo di storia naturale e punta a sollecitare anche il Provveditore 

«L' intervento del direttore del Museo di Storia Naturale è importante e interessante e vorrei potesse avere un seguito, magari in un incontro promosso dal vostro stesso giornale per poter meglio evidenziare assieme le criticità ed aspetti che magari oggi ci sfuggono. Credo che nessuno si attenda che il problema del progressivo interramento di San Giuliano, ma anche di tutta la zona di laguna che va dai Pili al Tronchetto, si risolva con la riapertura di soli otto archi. Serve fare in modo che questi lavori nei prossimi anni proseguano e siano eseguiti e monitorati con continuità».

Paolo Cuman, consigliere municipale Pd e animatore del gruppo di “guardiani della laguna” che da mesi si battono contro l’interramento della laguna media, fronte San Giuliano, replica alla nostra intervista a Luca Mizzan, direttore del museo di Storia Naturale di Venezia. Il dibattito tra appassionati e biologi e ricercatori è importante per capire quali sono le azioni migliori per tutelare la laguna, mentre si lavora sotto i varchi del ponte della Libertà per consentire il ricircolo dell’acqua e frenare l’interramento che diventa un problema di tutta la città. Sela laguna si interra addio al sogno, ora finanziato dal Comune, di un polo nautico per gli sport acquatici fronte San Giuliano. E a risentirne sono anche le ditte di trasporti. «Ci stiamo muovendo per interessare ulteriormente, Provveditorato alle opere pubbliche, Regione , Comune, e Città Metropolitana, con l’aiuto della stampa», spiega Cuman. «Il dottor Mizzan pone, come è giusto che sia visto il suo ruolo e le sue competenze, il problema della rimozione delle ostriche. Da informazioni da noi raccolte lo strato delle ostriche è spesso trenta centimetri prima di raggiungere il fango sottostante, ed in alcuni archi risulta di spessore anche superiore. Ai lati del ponte si sono create vere e proprie barriere: la loro rimozione sembra essere indispensabile per tornare a consentire un normale ricircolo dell’acqua, altrimenti la laguna è destinata a essere definitivamente divisa in due parti e le zone di San Giuliano e dei Pili ad interrarsi», spiega il portavoce della consulta della laguna del Polo nautico di Punta San Giuliano. «Ma non ho competenza specifica nella materia oggetto dell'intervento: ho solo quella di una persona che da anni la naviga a vela e a remi, e quindi i suggerimenti e consigli di Mizzan saranno oltremodo utili per operare al meglio, nel rispetto della salvaguardia complessiva della Laguna, che è anche il nostro unico obiettivo», spiega confidando in un dialogo o in un incontro con il direttore del Museo di Storia naturale di Venezia.

Intanto la consulta si prepara subito dopo le feste a tornare alla carica. La quarta commissione del consiglio comunale è convocata il 9 gennaio (inizio, ore 10) a Ca’ Farsetti per un confronto con il provveditore Linetti. E Cuman e compagni vogliono esserci per ottenere «che
parte dei fondi desTinati al risanamento della Laguna di Venezia, vadano a ulteriori lavori sugli archi del Ponte e ad altre opere capaci di rigenerare i nostri fondali». E il 2018 vedrà riproposta anche la manifestazione di barche per salvare la laguna.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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