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Dopo il pienone di Capodanno limite in piazza San Marco a 50 mila persone

In giorni come il Volo dell’Angelo si tratta di lasciare fuori dall’area Marciana 30-40 mila turisti. Contatori e deviazioni, scettici i negozianti: «Il problema non è San Marco, ma la ressa in città»

VENEZIA. Archiviata la notte di San Silvestro con le sue 100 mila presenze - 80 mila tra San Marco e Riva degli Schiavoni per i fuochi di Mezzanotte, 20 mila in piazza Ferretto - la mente è già a Carnevale. Perché l’obiettivo dichiarato dall’amministrazione ora è: non più di 50 mila persone in Piazza San Marco. Una rivoluzione - se attuata - perché significherebbe 30 mila in meno di quelle che assistono mediamente ogni anno al Volo dell’Angelo. Ma come lasciarle fuori dalla Piazza? E dover fermarle, per evitare di trasformare le Mercerie in un “tappo” umano?

«La Notte di Capodanno ha visto un grande sforzo organizzativo, con 156 vigili e quasi mille persone tra Protezione civile, Vela, Veritas, Actv, forze dell’ordine», racconta il comandante della Polizia locale Marco Agostini, «ma certo è altra cosa rispetto al Carnevale. Per il Capodanno il fulcro era Riva degli Schiavoni e le uniche tensioni ci sono state per i soliti ritardatari, che pensavano di scavalcare le transenne, quando le aree avevano ormai raggiunto la capienza massima. Un problema inaspettato, è stato quello dei molti barconi granturismo ormeggiati in Riva: un «muro» che toglieva visibilità alle persone, che protestavano. Con la Capitaneria siamo riusciti ad allontanarne alcuni».

Contapersone e “semafori”. La testa, però, è già a Carnevale, anche se non ci saranno ancora i semafori dei quali ha parlato il sindaco Brugnaro nella conferenza stampa di fine anno. «Il numero non è ancora scritto, ma saranno non più di 50 mila persone contemporaneamente a San Marco», osserva il comandante Agostini, «non c’è tempo per organizzare già i “semafori”, ma ci saranno contapersone a San Salvador, San Luca, Santo Stefano, per dirottare i visitatori, raggiunto il limite in Piazza».

Le reazioni. Scettici i commercianti, che vorrebbero semmai spostare i contapersone agli accessi alla città. «In tanti anni non ho mai visto la Piazza intasata per troppa gente», dice Claudio Venier, presidente Associazione San Marco, «al massimo 4 o 5 volte all’anno, il Capodanno, il Carnevale, il Redentore. In Piazza ci sono abusivi e mancanza di decoro da parte dei turisti, ma vedo piuttosto intasate calli, ponti, vaporetti, il ponte della Libertà. Il problema non é l’intasamento di Piazza San Marco, ma quello della città». A San Silvestro, Piazzale Roma ha esposto il tutto esaurito già alle 15 del 31 dicembre, alle 20 anche il Tronchetto. Poi fiumane di persone, ovunque: come accade da mesi.

La cronaca. A mezzanotte Venezia è illuminata dai fuochi d’artificio. La calca è concentrata tra le giostre in Riva degli Schiavoni e San Marco. Circa 80mila persone: «Molti più del previsto». Nessuna particolare criticità, la macchina organizzativa ha retto l’urto della folla. Afflusso e deflusso, ordinati. Per terra, qualche coccio di vetro rotola sui masegni, ma la maggior parte delle bottiglie è raccolta. Qualche petardo in lontananza.

Servizi e sindaco. Il sindaco ha voluto ringraziare «tutti gli operatori, dai dipendenti del Comune e delle partecipate ai dirigenti, oltre al prefetto e tutte le Forze dell’ordine che hanno lavorato la notte del 31 dicembre per garantire la piena sicurezza di cittadini e visitatori». Sono stati 205 i netturbini (34 operatori dedicati solo alla raccolta di bottiglie a San Marco, nonostante i divieti al consumo di alcolici in bottiglia), con 36 barche e 8 camion per ripulire Venezia e Mestre dal tappeto di rifiuti lasciati. Poi le corse bis dell’Actv: 89 nelle varie direttrici nella Navigazione e 178 per i bus.

(hanno collaborato Nadia De Lazzari ed Eugenio Pendolini)

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