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«Tassa di soggiorno aumenti imposti senza confronti»

Chioggia. Montanariello (Pd): «A differenza di altre località la giunta non ha considerato le categorie economiche»

CHIOGGIA. «Aumenti della tassa di soggiorno imposti senza un minimo confronto con le categorie e una discussione con le forze politiche».

Ad attaccare, nuovamente, la giunta e in particolare l’assessora al turismo Angela D’Este, è il consigliere del Pd Jonatan Montanariello che confronta la situazione di Chioggia con quanto sta avvenendo in tutte le località della costa veneta.

«Nelle altre realtà balneari», spiega Montanariello, «ci si confronta con le categorie economiche per eventuali aumenti della tassa di soggiorno e si discute anche su come destinare i suoi proventi anche in vista di un eventuale aumento. Da noi l’assessora al turismo, non solo, non concerta con la politica le decisioni che si intendono assumere per un comparto fondamentale per la città, ma non si confronta nemmeno con le categorie. Convoca gli operatori a cose fatte, per avvisarli dell’aumento, e non li coinvolge su come potrebbero essere utilizzati i proventi, sia dell’anno in corso sia quelli futuri, dopo i rincari».

L’aumento della tassa di soggiorno dal 2018, con aliquote per alcune categorie quasi raddoppiate rispetto all’anno scorso, è stato comunicato dall’assessora nell’ultima riunione dell’Organizzazione di gestione della destinazione (Ogd).

«L’aumento della tassa di soggiorno è un provvedimento che riguarda tutta la città», sostiene il consigliere dem, «va discusso soprattutto con la politica che è colei che ha la responsabilità di approvare il provvedimento e che lo fa in virtù di quelli che sono stati i riscontri con gli operatori del settore. Non vorrei che da noi si consumasse tutto con un blitz interno all’Ogd, che sempre più spesso scopriamo trattarsi di un organo che non brilla nella gestione del turismo, fatto di un pugno di persone, alcune anche scettiche nell’aderirvi. Non vorrei che magari qualche operatore, credendosi più furbo degli altri, abbia già pensato di chiedere come spendere i proventi perché se così fosse sarebbe molto scorretto per gli altri operatori e per la città intera».

L’opposizione, Pd e Lega, da settimane si lamenta per il fatto che le commissioni richieste sul turismo, per parlare di tassa di soggiorno e del funzionamento dell’Ogd, non sono state convocate nei tempi previsti costringendo i consiglieri di minoranza a scoprire le notizie
dalla piazza o dalla stampa. Motivo che aveva già portato a un duro scontro con D’Este in Consiglio.

E gli scontri si annunciano duri anche nell’anno nuovo: il tema della tassa di soggiorno è quanto mai attuale e promette ulteriori scontri.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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