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Nuovo ospedale, al Pd non piace

«Una bufala elettorale, la Regione non ha i soldi per farlo»

JESOLO. Il Pd di Jesolo affossa l’ospedale nuovo tra Caposile e Passarella: «È una bufala elettorale». Il dibattito sulla necessità di un nuovo ospedale, non più unico, ma comunque nuovo fondendo Jesolo a San Donà, sta infiammando il dibattito politico in queste ultime ore dell’anno.

Riesumato inspiegabilmente dopo che era stato archiviato dai sindaci del Veneto Orientale, che di fatto non avevano trovato un accordo sul posto in cui farlo, è tornato d’attualità dopo che ne hanno iniziato a ridiscutere il coordinatore provinciale di Idea Luciano Falcier, il vice sindaco di San Donà, anche lui di Idea, Luigi Trevisiol, poi, su fronti differenti, l’ex vice sindaco di San Donà, Oliviero Leo e anche, più velatamente, il vice governatore del Veneto Gianluca Forcolin e il consigliere regionale, Francesco Calzavara. Sembravano battute da spendere in una cena conviviale e invece pare proprio che il dibattito sia solo all’inizio e possa continuare con possibili ulteriori sviluppi.

Il vice sindaco di Eraclea, Graziano Teso, è entusiasta: «Di ospedale nuovo ho parlato quando ero presidente della conferenza dei sindaci e credo sia una necessità. La politica ora deve affrontare questo delicato e importantissimo argomento sul tappeto e credo che l’area sia dal punto di vista logistico la più interessante, tra Passarella, Musile e Caposile».

Scettico il Pd sul litorale dopo che viene proposto di fondere il nosocomio di Jesolo a quello di San Donà in un’unica nuova struttura baricentrica. «Guarda caso si torna a discutere di questi argomenti in campagna elettorale», dice Damiano Mengo, «quando tutti sappiamo che la Regione non ha i soldi per farlo, Jesolo ha il suo ospedale ben definito e per spostarlo o fare delle modifiche andrebbe cambiato comunque il piano regolatore». (g.ca.)